Sicurezza
Sporcizia e rifiuti nel parcheggio dei pullman turistici
Bivacchi e un camion trasformato in un alloggio di fortuna Le lamentele dei residenti che vivono in via Pietrasantina
PISA. È uno scenario inquietante quello offerto dal backstage degli irregolari che ogni giorno affollano il parcheggio scambiatore di via Pietrasantina.
Gabinetti improvvisati a cielo aperto e piccole oasi circostanti occultate tra l'erba incolta come punti di ritrovo spesso adattati anche a dormitori di fortuna sono eretti a pochi metri dal passaggio dei tanti turisti di piazza dei Miracoli smistati continuamente da trenini e bus in movimento fino a tramonto inoltrato. In un angolo periferico del parcheggio alcuni residenti di via di Gagno hanno da mesi affisso un cartello che recita" Questo angolo non è un orinatoio pubblico, il puzzo non si vede ma si avverte nei dintorni". Poi una frase aggiuntiva che richiama ad un comportamento più consono a quanto pare ignorato visto che il problema perdura nonostante la scritta appaia ormai sbiadita dagli effetti erosivi del tempo. All'angolo opposto che guarda la via Pietrasantina pali provvisori reggono una tenda ombreggiante verde che cela un angolo dove spicca un camion blu corroso dalla ruggine con cabinato ricoperto da un telo plastificato grigio da cui salgono e scendono liberamente extracomunitari. Di fronte al distributore della Tamoil un basso muretto separa la strada da un'altra oasi occultata nell'erba alta dove un giaciglio provvisorio fatto di pagine di giornali trova posto sotto le fronde basse di un albero sempreverde. Affacciate sulla via Pietrasantina coppe floreali in cemento ospitano piante grasse in una proprietà dismessa dove sono ormai rimasti solo i pali della recinzione e i solchi nell'erba segnati dai continui passaggi giornalieri che probabilmente portano ad altri giacigli occultati nella fitta vegetazione. Vicino all'edicola non fa più testo l'esposizione sul selciato di borse, scarpe e cinture griffate che gli irregolari non sembrano ormai aver più timore di celare alle forze dell'Ordine.
Luciano Bartalini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
