Sicurezza
Imprenditore sventa truffa in Rete
Agli amici era arrivato un messaggio di aiuto (fasullo) con richiesta di soldi
PISA. Sono decine e decine i pisani vittime di una truffa denunciata già a livello nazionale e che da alcuni mesi corre sul web.
Si tratta di un raggiro doppio, perché mette in scacco sia una persona a cui viene rubata la mail che gli amici presenti nel suo indirizzario. Proprio ieri l'ennesima vittima è stato un imprenditore pisano che ha rischiato di riceverne un danno di immagine non da poco: sul caso è in corso un'indagine che porta la firma della polizia postale e della questura. In pratica qualcuno si appropria della vostra mail e del suo indirizzario e da lì invia un messaggio-richiesta di aiuto ai vostri conoscenti. Del tipo: «Sono all'estero e mi hanno rubato tutto; l'ambasciata mi ha fornito un documento ma spese di albergo e rientro sono a carico mio. Per favore, puoi mandarmi mille euro che ti restituirò appena arrivo?»
Se chi riceve la mail è la mamma, il papà, il fratello o la zia del malcapitato può anche darsi che, prima di raggiungere in qualche modo il diretto interessato, invii magari intanto la cifra richiesta.
Ieri è stata la volta di un imprenditore pisano che, proprio per la sua attività, è stato un boccone ghiotto per gli hackers al lavoro suoi dati: ha infatti un indirizzario di ben cinquemila clienti. La scoperta è avvenuta non appena è stato sommerso da una raffica di telefonate. Clienti e amici chiedevano cosa gli fosse accaduto. Chi aveva rubato i suoi dati scriveva infatti a suo nome: «Sono in Brasile, mi hanno rapinato e non ho più nulla. Per favore, mandami mille euro via MoneyGram: arriveranno in venti minuti. Scusa per il disturbo». L'imprenditore è caduto dalle nuvole, ma ha capito che il danno era più grande di quanto potesse mai immaginare quando ha visto che gli era precluso ogni accesso alla sua posta. Grazie ad un sistema di pulizia dati è potuto rientrare il possesso della mail, ma per il momento non si sa che ne sarà dell'indirizzario. Intanto ha denunciato il fatto alla polizia postale ed ha iniziato, recuperando parte dell'indirizzario da un altro computer, ad inviare mail a clienti e conoscenti in cui ha spiegato di essere l'ennesima vittima della truffa di turno e ha intimato di non versare alcuna cifra.
Candida Virgone
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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