Il Tirreno

Pisa

«Ma Corporacion ha informato il governo?»

Interrogazione del deputato Paolo Fontanelli sulla vicenda degli aeroporti rivolta a due ministri

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PISA. «Ma il governo è a conoscenza delle intenzioni di Corporacion America in relazione alla scalata agli aeroporti toscani?». E’ questo il succo di un’interrogazione (a risposta in commissione) che il deputato Paolo Fontanelli ha presentato ieri, rivolgendosi al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e al ministro dell’economia. In particolare Fontanelli chiede al governo se sono state attivate le procedure della normativa recentemente varata a tutela degli interessi strategici nazionali. Gli scali toscani sono compresi nella rete degli “aeroporti di interesse nazionale” e dunque, nel caso di un’acquisizione delle loro partecipazioni esterna all’Unione Europea, si rende necessaria una specifica notifica al consiglio dei ministri. In tal senso Fontanelli domanda se non sia opportuna una specifica verifica. Nell’interrogazione, Fontanelli ricorda che «l’aeroporto di Firenze è stato acquisito da Corporacion America, un soggetto esterno all’Unione europea» e che «l’aeroporto di Pisa è oggetto di un’offerta pubblica di acquisto da parte del medesimo soggetto esterno all’Unione europea avente lo scopo di acquisire la partecipazione maggioritaria nelle società di gestione di tale aeroporto». Per questo chiede ai ministri se ritengono opportuno verificare «che vengano attivate le procedure che obbligano il soggetto esterno all’Unione europea che intenda acquisire una tale partecipazione a notificare all’apposito ufficio della presidenza del consiglio dei ministri l’operazione di acquisizione e le informazioni prescritte ai fini dell’esercizio dei poteri speciali» previsti per legge.

Fontanelli ha anche replicato al governatore Rossi (di cui scriviamo sopra). «Chi contesta la privatizzazione dell’aeroporto di Pisa non è contro le imprese che investono - ha detto -. Nessuno ha infatti contestato l’ingresso di Corporacion America nella compagine societaria. Anzi all’inizio è stata salutata molto positivamente, con l’auspicio che dopo l’operazione finanziaria si aprisse la strada a un progetto di potenziamento dell’investimento industriale sul Galilei anche attraverso un accordo di co-governance con i soci pubblici». Il problema, aggiunge il parlamentare, «non è con il privato, che ha legittimamente i suoi disegni, ma con la Regione che ha deciso di vendere unilateralmente le proprie quote rompendo il patto fra i soci pubblici e facendo saltare «la maggioranza pubblica» di Sat, la società dello scalo pisano, riducendo «il valore patrimoniale delle azioni degli altri enti, a partire dal Comune di Pisa, perché esso è connesso alla funzione di controllo della società». Infine, secondo Fontanelli, «quello che Regione e Comune di Firenze dovrebbero spiegare è perché hanno rinunciato a proporre a Corporacion di portare avanti, insieme alle istituzioni, il progetto di integrazione del sistema regionale su cui gli enti avevano lavorato».

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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