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Pisa

no a coltano

E il recupero della stazione di Marconi slitta ancora

PISA. Tra le risposte negative ricevute dal Comune anche quella per i ruderi a fianco della stazione Marconi di Coltano: sono i resti della seconda stazione e di vecchi casotti di ricezione. Sono...

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PISA. Tra le risposte negative ricevute dal Comune anche quella per i ruderi a fianco della stazione Marconi di Coltano: sono i resti della seconda stazione e di vecchi casotti di ricezione. Sono beni vincolati per il loro valore storico, ma anche “vincolati” allo stato di abbandono in cui si trovano ormai da anni. Se c’era una possibilità di accelerare per un tentativo di recupero, questo no sembra rappresentare un altro ostacolo. O almeno un ulteriore rallentamento.

L’intenzione dell’amministrazione comunale sarebbe quella di inserire la storica stazione radiotelegrafica (quella da cui il 13 novembre 1910 Guglielmo Marconi inviò per la prima volta un messaggio radio che dall’Europa raggiunse l’Africa) in un progetto più ampio, includendo anche le altre strutture vicine. Per questo l’utilizzo delle strutture di Coltano sarebbe distinto: la stazione principale di Marconi diventerebbe un moderno museo sull’evoluzione delle telecomunicazioni, con sale per esposizioni e convegni. Gli altri edifici, dalla seconda stazione ai casotti di ricezione, verrebbero invece trasformati per ospitare laboratori di ricerca e spin-off: dunque sarebbero incubatori di aziende ad alta tecnologia.

Per concretizzare il progetto serve un’intesa tra Comune e Agenzia del Demanio finalizzata ad una valorizzazione degli edifici: ovvero un progetto in cui sono indicate le funzioni e il piano di gestione. E soprattutto come reperire i finanziamenti per il recupero: 2 milioni solo per la stazione principale. Di questi tempi, un bel problema.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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