Toscana
Conguaglio incubo Maxibolletta del gas da quasi 12mila euro
Bruttissima sorpresa nella posta di una famiglia pisana Chiesta la tutela di un’associazione di consumatori
PISA. A una famiglia pisana è arrivata una bolletta-monstre del gas: quasi 12mila euro, per la precisione 11.724. «Morosità? Nessuna, - spiega Pino Staffa, presidente dell’associazione baby Consumers che è stata investita della vicenda dallo spaventatissimo utente. - E’ semplicemente una bolletta di conguaglio per due anni, nel corso dei quali arrivava mediamente una bolletta bimestrale di 50-60 euro l’estate e 120 l’inverno. Dopo di che, ecco questa sgradevole sorpresa».
Secondo Staffa non è una novità: «I cittadini pisani che si rivolgono a BabyConsumers perché si vedono arrivare bollette del gas con cifre di migliaia di euro, pur avendo regolarmente pagato le bollette che Eni ha inviato, sono sempre più numerosi. Troppi. A Pisa e nel resto d’Italia, tanto che l'Autorità per l'Energia ha aperto già 4 anni fa un'istruttoria nei confronti della Divisione Gas & Power. L'Eni dovrà adottare misure immediate a tutela dei consumatori e dare risposta a tutti coloro che hanno inviato reclami. Inoltre, nei casi previsti, i clienti che lo richiedessero dovranno ottenere la rateizzazione dei conguagli».
Il punto è che quando le bollette “reali” non arrivano per mesi o addirittura per anni, avere sotto controllo quanto realmente consumi e soprattutto quanto realmente spendi per il gas diventa un'impresa impossibile. «Per non parlare poi - dice Staffa- del fatto che un giorno, dopo mesi di silenzio, potresti trovarti nella casella della posta una bolletta di conguaglio da migliaia di euro. Oltre al disagio di vedersi richiedere ingenti somme a conguaglio, l'impossibilità per il consumatore di conoscere via via l'ammontare delle somme dovute per i propri consumi impedisce di valutare con oggettività la convenienza o meno del suo contratto».
Ma come può difendersi il consumatore? Innanzitutto accertarsi ogni quanto tempo è previsto che arrivi la bolletta (bimestrale, trimestrale...): spesso è riportato sulla bolletta stessa, ma si trova scritto sempre anche nelle condizioni contrattuali ha sottoscritte con l'operatore. Se le fatture non arrivano, bisogna contattare l'operatore per fornire l'autolettura: pochi giorni prima dell'emissione della fattura è sufficiente prendere nota delle cifre riportate sul tuo contatore e comunicarle alla società fornitrice».
Se nel frattempo è arrivata la fattura di conguaglio e l’importo è pesante, «è bene chiedere la rateizzazione. La richiesta di rateizzazione deve essere inviata, prima della scadenza della fattura, via fax o con raccomandata a/r. E nel caso, contestare la bolletta con raccomandata a/r ed eventualmente chiedere la verifica del corretto funzionamento del contatore».
I clienti possono richiedere di rate-izzare la bolletta gas: se il conguaglio è superiore al doppio dell'addebito più elevato fatturato nelle bollette a stima, ricevute dopo la precedente bolletta di conguaglio (salvo alcuni casi, ad esempio la variazione stagionale dei consumi); se a causa di un malfunzionamento del contatore viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso; se al cliente dotato di contatore accessibile è stato chiesto un conguaglio a causa di una o più mancate letture.
Per contattare Baby Consumers: tel. 347.3446256 - enmail info@babyconsumers.it
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
