La manifestazione
«Danni per Galilei e Sat» un esposto alla Consob
Il sindaco: «Tante dichiarazioni pro Peretola, il mercato può essere condizionato» Lettera di Filippeschi a Cavallaro e Giani perché prendano a loro volta iniziative
PISA. Dal governo, dopo la lettera inviata al premier Renzi e al ministro Lupi alla fine della scorsa settimana, ancora nessuna risposta alla richiesta di un incontro urgente sulla vicenda dell’aeroporto. «Ma noi non molliamo di un millimetro», dice il sindaco Marco Filippeschi, affiancato dall’assessore Dario Danti (in altra parte del giornale l’appello del mondo della cultura). E così la battaglia di Pisa in difesa dell’aeroporto Galilei, ora soprattutto di carattere legale, si arricchisce di un altro fronte.
Esposto alla Consob. Filippeschi, come presidente del patto parasociale di Sat, ha presentato venerdì scorso un esposto alla Consob chiedendo all’organismo di controllo della Borsa di verificare gli effetti di una serie di dichiarazioni recenti sullo sviluppo dell’aeroporto di Firenze «che, a maggior ragione con un’Opa in corso, rischiano di influenzare il mercato». Le dichiarazioni sono del presidente di Enac (ente nazionale aviazione civile) Vito Riggio, del viceministro Riccardo Nencini, del presidente di Adf-Aeroporto di Firenze Marco Carrai e del rappresentante di Corporacion America Italia Roberto Naldi. Tutte, in un modo o in un altro, secondo il sindaco, a sostegno dell’allungamento della pista di Peretola. «Consentire una pista di 2400 metri significa uscire dall’ambito del city airport (voli intraeuropei) per aprirsi ai voli di medio/lungo raggio, ponendosi in piena e diretta concorrenza con l’aeroporto di Pisa, e questo prevedendo sin dall’inizio finanziamenti pubblici al 50%, esclusivamente per Adf».
Invito alla Consob. Questa frase è contenuta anche nel secondo atto annunciato ieri da Filippeschi, un sollecito agli organi della Sat (in particolare al presidente Costantino Cavallaro e all’amministratore delegato Gina Giani) ad intraprendere altre iniziative di tutela della società. «Anche loro - spiega il sindaco - devono muoversi con la Consob. La lettera ai vertici della Sat ricalca infatti l’esposto che ho mandato all’autorità garante della Borsa, con il quale chiedo un intervento che censuri determinati comportamenti». Nello specifico, la richiesta è di ripristino della «correttezza delle comunicazioni al mercato e per sanzionare eventuali responsabilità in danno dei soci». Al cda della Sat, Filippeschi chiede anche se abbia domandato alla Consob, o se voglia farlo, «quali siano e che rilevanza abbiano le intese intercorse tra l’offerente e il governo italiano, intese aventi ad oggetto un “progetto” che la Regione Toscana avrebbe ritenuto essere “corretto da perseguire”». Quest’ultimo riferimento è a dichiarazioni rilasciate da Naldi in un’intervista a Toscamedia Channel.
La differenza. Un altro punto da chiarire, sempre per Filippeschi, è una differenza tra atti riguardanti le prospettive di aumento dei passeggeri all’aeroporto di Firenze. Corporacion America, a proposito delle linee guida per l’integrazione di Sat e Adf, scriveva di una «piena condivisione» nei confronti dei programmi dei due scali approvati o in corso di approvazione da Enac «che prevedono il raggiungimento di 7 milioni di passeggeri per Sat e 4,5 per Adf». Tale dichiarazione faceva seguito al documento legato all’Opa del 17 aprile in cui si parlava, riguardo allo sviluppo del Vespucci, di «poter servire più di 5 milioni di passeggeri». Filippeschi attacca: «Non si possono fornire dati previsionali diversi a seconda della provenienza della domanda».
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