Sicurezza
Canestro “mobile” sul campo di basket senza tabelloni
Decine di cestisti hanno invaso il quartiere San Marco Gare in segno di protesta per lo smantellamento del centro a causa del rumore
PISA. La partecipazione contro l'abbandono. I cestisti pisani hanno risposto con una giornata di sport, divertimento e socialità alla decisione del Comune di smontare i canestri del campo di basket del quartiere di San Marco dopo le proteste dei residenti che lamentavano il troppo rumore provocato dal rimbalzo della palla a spicchi a terra e contro i tabelloni.
Domenica scorsa oltre 60 tra ragazzi del quartiere e giocatori di varie squadre locali di basket hanno pacificamente occupato il campo inserito nel parco a verde di via di Piaggetta e, dopo aver installato un piccolo canestro mobile, hanno dato vita a partite e tornei di pallacanestro. Per un pomeriggio, il campo è tornato quindi a svolgere le sue funzioni: sportiva, ma anche sociale. Come sottolineato dalla lista di cittadinanza Una città in comune, la struttura rappresenta infatti anche «uno degli strumenti di lotta contro l'isolamento in un quartiere scarsamente dotato di spazi di incontro e in cui non mancano criticità sociali». La vicenda è iniziata lo scorso settembre con le proteste di un nutrito gruppo di cittadini «esasperati» dall'uso del campo negli orari non consentiti dal regolamento. In attesa di un provvedimento strutturale ed economicamente sostenibile lo smantellamento dei tabelloni e dei canestri, secondo il Comune, è stata l'unica soluzione adottabile in tempi brevi, dopo un lungo periodo in cui la situazione non ha registrato cambiamenti, nonostante un'intensificazione dei controlli.
«Quella di domenica scorsa è stata un'iniziativa per esprimere supporto e vicinanza a tutti quei ragazzi che si sono visti togliere la possibilità di fare sport per una scelta scellerata ed immotivata – commenta Massimo Buzzo, ex allenatore pisano di basket e uno dei fondatori della Scuola Basket Kinzica che, insieme ad altri dirigenti di squadre locali ha partecipato all'appuntamento –. Il Comune deve ripristinare il campo ed è necessario trovare una soluzione condivisa. Rispettando le regole è possibile far conciliare il diritto al gioco con quello al riposo». Dopo le polemiche scoppiate la scorsa settimana a seguito della rimozione dei canestri, l'amministrazione cerca intanto di aprire un confronto al fine di trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze di tutti. Palazzo Gambacorti, nei prossimi giorni, convocherà un incontro con i cittadini del quartiere, i rappresentanti del Ctp 4, i giocatori e le associazioni. «Il vicesindaco Paolo Ghezzi – informa il Comune – intende riaprire la discussione sull'uso del campo di basket e cercare una soluzione, trovando un giusto equilibrio tra le esigenze degli utilizzatori dell'impianto e quelle dei residenti».
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