Lutto
Tigre, giganti e aggressive le zanzare si scatenano
Con l’aumento del caldo e dell’umidità si preannuncia una proliferazione L’appello del Comune ai cittadini: evitate raccolte di acqua stagnante
PISA. È quasi sempre una battaglia impari, ma quest’anno la lotta contro le zanzare sembra dare qualche frutto in più. Non si può certo cantare vittoria, ma è da registrare una diminuzione dei fastidiosi (e, in alcuni casi, anche pericolosi) insetti, una costante dei mesi primaverili ed estivi. Ma il “boom di presenze” delle zanzare è atteso per i prossimi giorni, con l’innalzamento ulteriore delle temperature. Caldo e umidità potrebbero portare ad una vera e propria invasione. Le condizioni climatiche, fino ad oggi, hanno giocato un ruolo fondamentale contro la proliferazione delle larve, ma, rispetto agli scorsi anni, determinante è stata anche l’attività di prevenzione messa in campo dal Comune che, almeno per il momento, è riuscita a contrastare una massiccia infestazione in città.
Litorale: più fastidi. Sul litorale, la situazione appare diversa rispetto alla città: le intense piogge degli ultimi mesi hanno creato le condizioni ideali per la proliferazione delle zanzare, in particolare nelle vaste aree boschive e in pineta, dove è anche più difficile intervenire. Dai monitoraggi effettuati emerge una città spaccata in due: sul litorale prolifera l’Ochlerotatus rusticus, specie invasiva proveniente dalle aree umide del bosco naturale, meglio conosciuta come zanzara gigante, mentre la zanzara tigre continua a popolare il centro città. Diversificati, quindi, anche gli interventi. Particolare attenzione è stata riservata al litorale, dove, tra gennaio e marzo, sono stati eseguiti lavori di monitoraggio ed in seguito un trattamento preventivo antilarve.
Interventi fino a settembre. Dal mese di aprile sono iniziati, così come nel centro cittadino, gli interventi adulticidi con trattamenti di disinfestazioni con prodotti a bassa tossicità per l’uomo e gli animali che dureranno fino al prossimo settembre. «Sul litorale gli interventi sono limitati dalla presenza del Parco, dove non è consentito il trattamento adulticida - spiega Marco Redini, responsabile dell’ufficio ambiente del Comune - e diventa quindi complicato agire in modo tempestivo. Speriamo che l’azione preventiva messa in campo produca gli effetti sperati».
In città. Nel centro della città, invece, il problema è rappresentato dalla zanzara tigre. «Qualsiasi intervento di disinfestazione fatto sul suolo pubblico ha poco significato se non accompagnato da interventi attuati nelle abitazioni», spega ancora Redini. La zanzara tigre nasce e si riproduce in qualsiasi raccolta di acqua stagnante (sottovasi, tombini, contenitori, bidoni). È necessario quindi una collaborazione tra Comune e privati, con questi ultimi che possono contribuire alla lotta alla zanzara svuotando i ristagni di acqua e usando prodotti antilarvali.
Amico pipistrello. Un fedele alleato nella lotta alla zanzara è il pipistrello. Predatore proprio di zanzare, così come di altre specie dannose, il pipistrello può mangiare fino a 2mila insetti ogni notte. L’amministrazione comunale ha deciso di favorire la protezione e la salvaguardia dei pipistrelli attraverso un progetto di diffusione sul territorio delle bat-box. Si tratta di piccole casette di legno che, posizionate in luoghi favorevoli, vengono utilizzate per offrire nuovi rifugi ai pipistrelli. Da lì possono svolgere la loro azione anti-zanzare.
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