Lutto
Due ore in fila alla Asl di via Garibaldi: fioccano le proteste
PISA. Una vera ressa agli sportelli. È quanto accaduto nella mattinata di ieri alla Asl di via Garibaldi. Un centinaio di persone in estenuante attesa con l’occhio fisso sul display che lentamente...
PISA. Una vera ressa agli sportelli. È quanto accaduto nella mattinata di ieri alla Asl di via Garibaldi. Un centinaio di persone in estenuante attesa con l’occhio fisso sul display che lentamente scandiva l’avanzare dei numeri. Le molte segnalazioni arrivate in redazione raccontano di tempi superiori all’ora e mezzo, ma i recidivi raccontavano di aver superato le due ore nei giorni scorsi.
Una situazione che non è dovuta ad un evento eccezionale, ma che si va reiterando nel tempo e le cui cause sono da ricercare sicuramente nella grande affluenza, oltre che nel fatto che i quattro sportelli aperti devono gestire ogni tipo di richiesta, dalle impegnative per le visite ai semplici pagamenti dei ticket.
«Io ho accompagnato mia madre - ci racconta un lettore - e quando ho preso il mio numero ne avevo oltre settanta davanti. Ho dovuto prendere un permesso dal lavoro, ma penso a chi non può farlo. Fortunatamente sono riuscito a far sedere almeno lei, ma siamo molti rimasti in piedi per più di un’ora». A poco servono anche le macchinette per il pagamento automatico: funzionano solo con il bancomat e la maggior parte dei pazienti o non lo possiede, spesso non lo ha con sé e nella generalità dei casi ha necessità di chiarimenti, per cui al fila allo sportello rimane l’opzione preferita. Una situazione ben nota anche alla Asl, che infatti sta pensando di correre ai ripari per ovviare alle lunghe attese: «Stiamo pensando ad una riorganizzazione della sala d’aspetto - commenta Daniela Giannelli, portavoce Asl - e procederemo con diverse azioni: prima di tutto divideremo la sala d’aspetto separando le richieste che riguardano radiologia da quelle del Cup. Poi allungheremo l’orario del Cup, vogliamo arrivare ad almeno dieci ore di apertura in modo che chi deve prenotare una visita possa venire anche in pausa pranzo. Un altro intervento, più strutturale, sarà quello di allargare la sala d’attesa stessa ed aggiungere uno sportello in più e infine vogliamo differenziare gli sportelli: la scelta del medico porta via tempo ed ingolfa lo scorrere della fila che invece, concentrandosi su operazioni più veloci, ridurrebbe di molto i tempi di attesa».
Daniela Giannelli fornisce anche una stima dei tempi nei quali queste operazioni saranno possibili: «Lavoriamo per poterle mettere in atto nel più breve tempo possibile, siamo coscienti che la situazione che si sta vivendo in questi giorni è dura e vogliamo risolverla».
Luca Lunedì
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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