Sicurezza
Aeroporti: appello intellettuali, non privatizzate il Galilei
Tra i firmatari i professori Bodei, Prosperi, Santagata e Settis. E il sindaco Filippeschi presenta un esposto alla Consob
PISA. Alcune decine di intellettuali hanno sottoscritto un appello per invitare la Regione Toscana a interrompere la corsa verso la privatizzazione dell'aeroporto di Pisa e ad aprire un confronto sul futuro del sistema aeroportuale toscano. Tra tanti spiccano i nomi di Remo Bodei, Adriano Prosperi, Marco Santagata e Salvatore Settis (nella foto) ma anche del pianista Maurizio Baglini e del compositore di fama internazionale Francesco Filidei.
«Nella vicenda del riassetto del sistema aeroportuale toscano - si legge nell'appello - ci sono aspetti che sfuggono alla comprensione dei firmatari e che fanno sorgere alcune, certamente ingenue, domande. Innanzitutto, perche' bisogna vendere le quote pubbliche dell'aeroporto di Pisa, privatizzando un'infrastruttura strategica, che peraltro va a gonfie vele, e oltretutto attraverso un'Opa giudicata ostile, non conveniente ai soci pubblici?» Si critica poi il ricorso a massicci finanziamenti pubblici per ''realizzare la nuova pista di 2.400 metri a Peretola «chiedendosi se questa sia ''la priorita' di investimento per le infrastrutture della Toscana'' o se invece non sia ''meglio impiegare questo denaro di tutti i cittadini per potenziare il collegamento ferroviario fra Firenze e Pisa, facendo diventare i due aeroporti un sistema integrato e al tempo stesso migliorando la qualita' di vita di centinaia di migliaia di lavoratori pendolari». Infine, l'appello si conclude affermando che «la Regione Toscana, tutti gli enti locali e le istituzioni coinvolte non possono sottrarsi al metodo e al merito del confronto».
Inoltre, il sindaco di Pisa ha presentato venerdi' scorso un esposto alla Consob per evidenziare che ''le dichiarazioni recenti di Vito Riggio e del viceministro Riccardo Nencini, ma anche quelle di Corporacion America e del presidente di Adf Marco Carrai'' sullo sviluppo di Peretola fatte ''con due Opa in corso rischiano di influenzare il mercato''. Lo ha annunciato oggi, in una conferenza stampa, lo stesso Marco Filippeschi invitando i vertici di Sat, la societa' di gestione dello scalo pisano, ''a compiere iniziative analoghe a tutela della societa' stessa''.
Filippeschi contesta ai dirigenti di Corporacion America di aver citato un progetto sul sistema aeroportuale toscano di cui il Comune di Pisa, benche' faccia parte della societa', non ne e' a conoscenza; da qui la scelta di chiedere a Consob di fare chiarezza.
Il sindaco di Pisa, inoltre, in una lettera indirizzata al presidente di Sat, Costantino Cavallaro, chiede ''quali siano le intese intercorse tra Corporacion America e i soci del patto para sociale di controllo della stessa societa', come la Regione Toscana, che condividerebbero un 'progetto', non condiviso con gli altri soci, ne' mai discusso e deliberato dal cda della societa'''. Per questo Filippeschi invita anche la Sat a chiedere alla Consob ''quali provvedimenti intenda assumere per ripristinare la correttezza delle comunicazioni al mercato e per sanzionare eventuali responsabilita' rilevate in danno dei soci''.
ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA-APPELLO
Un gruppo di personalità toscane della cultura e del sapere ha scritto questa lettera aperta sulla questione degli aeroporti di Pisa e Firenze.
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