Il Tirreno

Pisa

«Renzi, ora vogliamo chiarezza»

di Francesco Loi
«Renzi, ora vogliamo chiarezza»

Lettera del sindaco Filippeschi al premier e al ministro Lupi con la richiesta di un incontro urgente

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PISA. Era circa un mese fa quando il sindaco Marco Filippeschi scrisse una lettera al governatore Enrico Rossi. Il succo: andiamo insieme dal ministro Lupi per parlare degli aeroporti toscani. A distanza di qualche settimana, e con in mezzo un voto opposto nella direzione regionale del Pd, Filippeschi riprende carta e penna per chiudere «un incontro urgente» a Roma. Ma con differenze significative: il sindaco rivolge la richiesta direttamente al premier Matteo Renzi, oltre che al ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi. A Rossi, invece, invia la missiva giusto «per conoscenza».

Chi è per i 2.400 metri. La lettera riepiloga la vicenda, soprattutto riguardo agli ultimi sviluppi. Ovvero, scrive Filippeschi, «atti e annunci che appaiono in aperto contrasto con i percorsi intrapresi per la realizzazione di un equilibrato sistema aeroportuale toscano». In due parole, tutte le paure e di Pisa: Sat e Adf in mano a Corporacion America (privatizzazione), leadership del Galilei a rischio, così come i programmi di sviluppo già impostati. Nell’elenco degli atti e degli annunci, le dichiarazioni di Riggio (presidente di Enac) a favore dei 2.400 metri per la pista di Peretola; il masterplan di Adf-Aeroporto di Firenze che include proprio questa ipotesi; altre frasi dello stesso tenore dell’ad di Adf, Vittorio Fanti (uomo di Corporacion), e del viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini.

Risposte adeguate. Per queste ragioni, scrive il sindaco a Renzi e Lupi, «un chiarimento del governo è necessario, anche a tutela della Sat» in modo da «contrastare progetti che hanno forti ed evidenti potenzialità competitive verso l’aeroporto Galilei». Filippeschi insiste definendo «necessarie adeguate risposte con azioni volte a dare certezze» all’assetto di un sistema aeroportuale regionale integrato, senza dimenticare che il piano nazionale dello scorso gennaio prevede «una gestione unica». Altri spunti essenziali della lettera. Uno: con l’Opa in corsa, quegli atti e annunci «influenzano il mercato ad evidente danno di Sat». Due: «Chiarire e valutare gli effetti dell’accordo di Alitalia-Cai con Etihad, che, secondo quello che si è appreso, potranno avere notevoli influenze sulla prospettiva del mercato aeroportuale, su quello d’interesse degli scali dell’Italia centrale in particolare».

La battaglia legale. Che passino da Roma le sorti del Galilei si capisce anche dal recente viaggio di Filippeschi per incontrare il professor Filippo Satta, fondatore dello studio legale “Satta Romano & associati”, al quale il Comune ha affidato la battaglia con la Regione per sostenere le ragioni dell’aeroporto pisano. L’ultima delibera della giunta regionale, quella che dà il via libera alla cessione (senza pagare penali) delle azioni Sat a Corporacion America. L’atto sarà impegnato di fronte al Tar.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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