Il Tirreno

Pisa

Muore con l’auto storica nel dirupo

Muore con l’auto storica nel dirupo

La vittima è un pisano di 49 anni che viveva e lavorava all’estero, l’incidente è accaduto in provincia di Reggio Emilia

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PISA. Stava affrontando un tornante alla guida della sua Jaguar Marcos 1800 Gt. Ma per cause che ancora sfuggono, ha inspiegabilmente perso il controllo della vettura d'epoca, tirando dritto invece di curvare e precipitando giù per la scarpata. È morto così, in provincia di Reggio Emilia, Antonio Bertini, 49enne, di Pisa, ma che viveva e lavorava all’estero. Il suo compagno di avventura, l'inglese Alan Cunnington, è rimasto miracolosamente illeso: insieme partecipavano alla "Modena Cento Ore Classic", la gara internazionale di velocità e regolarità per auto storiche.

Tutto è successo verso le 12.30 di ieri. La carovana dei partecipanti era partita da Forte dei Marmi diretta a Ligonchio per il pranzo. Per la competizione si trattava di una tappa di trasferimento, nel pomeriggio ci sarebbe stata un’altra tappa fino a Carpineti poi l'arrivo finale a Modena.

È sulla provinciale 18, appena superato il passo di Pradarena sulla strada per Ospitaletto che ha fatto irruzione la tragedia. La vettura con a bordo pilota e navigatore è precipitata giù per la scarpata, nell'affrontare il tornante. A nulla purtroppo è valso il tentativo di frenata. Immediatamente, si sono attivati per i soccorsi gli altri concorrenti e gli organizzatori della gara. Sul posto sono intervenute ambulanze, elicottero del Soccorso alpino, vigili del fuoco con i mezzi di Villa Minozzo e Castelnovo Monti e il velivolo partito da Bologna, i carabinieri e la polizia strada. Ma mentre l'inglese è rimasto miracolosamente illeso ed è riuscito a uscire dall'abitacolo, Bertini è rimasto all’interno senza dare segni di vita. Inutile il tentativo di prestargli soccorso: l'uomo, che non avrebbe indossato le cinture, è morto praticamente sul colpo.

Resta da capire cosa ha provocato l'incidente. Pare che il giorno prima l'auto avesse avuto un guasto e avesse subito la sostituzione del cambio. Aspetti sui quali ora cercherà di fare piena luce la polizia stradale.

Il navigatore. Era al fianco del suo amico e compagno di tante gare - seduto sul lato sinistro della splendida Jaguar Marcos 1800 Gt del 1965, che aveva la guida a destra, volata giù per un burrone - il navigatore inglese Adam Cunnington, uscito miracolosamente illeso dall'auto storica su cui è morto il pilota 49enne Antonio Bertini. Il suo racconto sarà determinante per riuscire a ricostruire con esattezza cosa sia accaduto poco dopo le 12.30 di ieri sulla provinciale 18 dove, nell’affrontare un tornante in discesa, l'auto che stava partecipando alla "Modena 100 ore classic" è volata fuori strada, precipitando in un burrone. L'auto, che prima si è impuntata sul terreno, è poi andata a sbattere con la cappotta contro un albero. Un impatto violentissimo, avvenuto sulla parte destra, dove sedeva il pilota.

Il navigatore è riuscito a salvarsi - baciato da una buona dose di fortuna e grazie al fatto che al momento dell'incidente indossava le cinture - anche se ha visto morire il suo amico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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