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LE REPLICHE DI SERFOGLI E GAY

Innestare la marcia indietro? Il Comune neppure ci pensa

Innestare la marcia indietro? Il Comune neppure ci pensa

PISA. «Il Comune non fa marcia indietro». Palazzo Gambacorti conferma gli impegni assunti con i residenti del quartiere di Santa Maria e, così come previsto dal “Progetto di riqualificazione...

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PISA. «Il Comune non fa marcia indietro». Palazzo Gambacorti conferma gli impegni assunti con i residenti del quartiere di Santa Maria e, così come previsto dal “Progetto di riqualificazione ambientale area Duomo”, l'accordo stipulato tra il sindaco Marco Filippeschi e il “Comitato dei residenti del quartiere di Santa Maria” nel maggio 2013, a breve farà partire i lavori di pavimentazione di via Santa Maria e tutti gli interventi propedeutici alla pedonalizzazione della strada, ultimo tassello del percorso pedonale stazione-Duomo. I lavori di ri-lastricatura di via Santa Maria inizieranno probabilmente nella prima settimana di settembre. «I lavori sono già stati aggiudicati ed è allo studio la cantierizzazione - spiega Andrea Serfogli, assessore comunale ai lavori pubblici -. I lavori potrebbero iniziare subito, ma abbiamo preferito non interferire con il periodo estivo». L'intervento dovrebbe durare circa dieci mesi (la conclusione è prevista per l'inizio dell'estate 2015). I lavori procederanno ad “isole”. Saranno infatti allestiti cinque cantieri mobili che si sposteranno con l'avanzamento dei lavori e, mediamente, dureranno circa due mesi ciascuno. «È stata individuata questa soluzione – continua Serfogli – per arrecare meno disagi possibili e per non impedire l'accessibilità a residenti e commercianti». È stato inoltre già approvato il regolamento relativo agli arredi urbani, simile a quello adottato per Corso Italia. «La giunta non ha modificato i progetti» né l'accordo stipulato con i residenti, ribadisce l'assessore comunale alla mobilità David Gay che, per quanto riguarda i provvedimenti alla viabilità, alla sosta e al trasporto pubblico previsti dall'accordo, ammette un «po' di ritardi da parte degli uffici competenti», soprattutto rispetto alla previsione di far entrare in vigore dall'1 maggio scorso l'ampliamento della ztl in via Savi, via Roma e via Cardinale Maffi. Gli uffici hanno valutato più appropriata l'opportunità di modificare la viabilità del quartiere a scuole chiuse e cioè in periodo meno impattante per la circolazione delle auto e per la mobilità cittadina.

Danilo Renzullo

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