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Pisa

LE INDAGINI LAMPO

Telefoni sotto controllo e missioni all’estero

Telefoni sotto controllo e missioni all’estero

PISA. Intercettazioni telefoniche e missioni all’estero. Dalle perquisizioni in casa di antiquari e acquirenti ritenuti in buona fede alla proficua collaborazione con le polizie estere per dare la...

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PISA. Intercettazioni telefoniche e missioni all’estero. Dalle perquisizioni in casa di antiquari e acquirenti ritenuti in buona fede alla proficua collaborazione con le polizie estere per dare la caccia alle opere uscite per un restauro e vendute a prezzi ribassati attraverso i canali delle case d’aste che non sempre si fanno tanti scrupoli sull’origine dei quadri.

Sono stati il procuratore capo, Ugo Adinolfi con il sostituto Giovanni Porpora, titolare delle indagini, a illustrare le fasi dell’inchiesta, dalla denuncia di sparizione al recupero dei dipinti, nella sala delle conferenze in Procura. Presenti anche il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Andrea Brancadoro e il comandante del nucleo tutela patrimonio artistico per la Toscana e l’Umbria, capitano Lanfranco Disibio. Per il fronte degli esperti hanno dato un contributo di conoscenza dei meccanismi sulla conservazione dei quadri e il restauro esterno, il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Toscana, Isabella Lapi, il Soprintendente di Pisa e Livorno, Paola Raffaella David e il direttore del San Matteo, Dario Matteoni.

È stata sottolineato la velocità con cui i carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico sono riusciti a recuperare i quadri anche grazie a rogatorie internazionali e all’aiuto della direzione centrale della polizia criminale, servizio per la cooperazione internazionale di polizia, Interpol - Unità Nazionale Europol - Sirene. La querela del San Matteo risale al dicembre scorso. A quel punto i segugi delle opere d’arte si sono messi sulle piste dei dodici dipinti arrivando a riportarne dieci a casa e due per i quali sono in trattative con le autorità francesi.

Ecco i dipinti recuperati: olio su tavola cm. 62 x 52,5 raffigurante "La caduta di San Paolo"; un dipinto tempera su tavola cm. 50 x 29 raffigurante "San Giuseppe e Gesù Bambino"; un dipinto olio su tavola, cm. 39 x 26 raffigurante "Madonna addolorata"; un dipinto olio su tavola cm 41 x 28 raffigurante "Ritratto di Dante"; un dipinto olio su tavola cm. 80 x 54 raffigurante "Santo Vescovo"; un dipinto tempera su tavola 79 x 98 raffigurante "San Benedetto e Santa Scolastica" attribuito al Sodoma. due dipinti olio su tavola cm. 34,5 x 85, raffiguranti "scene sacre". un dipinto olio su tavola cm. 80 x 54 raffigurante "Santo con armatura". I dipinti mancanti all'appello sono le tavole fiamminghe raffiguranti "la Vigilanza" e "La Giustizia" vendute a Parigi. Uno studioso locale li avevi viste su Internet spulciando il catalogo della casa d’aste Artcurial.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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