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Pisa

Isola ecologica al parco giochi di via Baretti

Isola ecologica al parco giochi di via Baretti

Sale la protesta degli abitanti. La risposta del Comune: “I tempi sono stretti per cambiare nuovamente, poi arriverà il porta a porta”

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Ma come si fa a spostare un'intera isola ecologica, con una decina di cassonetti di vario tipo, proprio accanto a un parco giochi per bambini?". Sale la protesta nel quartiere Don Bosco, i residenti attaccano la scelta del Comune. Il parco giochi si trova in via Baretti, alle spalle di via di Pratale. Misurata, la distanza dai primi cassonetti alle panchine dove sostano genitori e anziani non supera il metro e mezzo. Tra l'altro, è da poche settimane che il Comune ha rinnovato le attrezzature del parco giochi. Poi però lo spostamento dei cassonetti dalla vicina via Gozzi. Altro dettaglio, che dettaglio non è: nella piazza, su un altro lato, esiste già un'isola ecologica. A tale malcontento si è aggiunta la voce di Giovanni Garzella, consigliere comunale, capogruppo di Forza Italia-Pdl.

Ma come si è arrivati a questa scelta? "E' una decisione presa dai cittadini - risponde Marco Redini, responsabile dell'ufficio ambiente del Comune -. Lo scorso 15 marzo si è svolta un'assemblea pubblica, alla presenza dell'assessore e dei rappresentanti della Geofor, la società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Il punto è che molti abitanti del lungomonte, pendolari, erano soliti evitare il porta a porta attivo nelle loro aree e scaricare la spazzatura presso i cassonetti posizionati in via Gozzi, vicino a via di Pratale. I residenti hanno più volte segnalato al Comune questa tendenza diffusa e la frequente presenza di rifiuti ingombranti vicino alle abitazioni". All'assemblea pubblica, aggiunge, "i residenti ci indicarono un posto che giudicavano più appropriato per posizionare i cassonetti".

La zona del parco giochi è stata scelta perché meno visibile da via di Pratale. Così si pensava di risolvere il problema della "migrazione" dei rifiuti. Invece, dopo un paio di giorni, un materasso, reti da letto e una caldaia erano stati abbandonati sul marciapiede: ieri sono stati rimossi. Il Comune ora cosa intende fare? "Capisco il disagio dei cittadini - dice Redini - ma ormai i tempi sono troppo stretti per cambiare nuovamente postazione. Sarebbe un dispendio inutile di soldi pubblici". Magari già la prima spesa, quella per spostare di trenta metri i cassonetti vicino al parco giochi, poteva essere evitata solo tenendo più pulita la zona come chiesto dai residenti. "Abbiamo incaricato un tecnico di verificare la situazione. Se non migliorerà saremo costretti a rimuovere i cassonetti. A quel punto però i residenti dovranno percorrere una distanza maggiore per depositare l'immondizia". I cassonetti comunque spariranno tra qualche mese, all'inizio del 2015, quando nel quartiere verrà attivata la raccolta porta a porta. (Nella foto i rifiuti prima della rimozione)

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