Sicurezza
In piazza del Duomo un museo dell’Opera rinnovato e moderno
PISA. Piazza dei Miracoli sempre in fermento. Mentre si procede alla pulitura del paramento della Cattedrale e del muro esterno del Museo delle Sinopie, si sta per dare avvio al progetto di...
PISA. Piazza dei Miracoli sempre in fermento. Mentre si procede alla pulitura del paramento della Cattedrale e del muro esterno del Museo delle Sinopie, si sta per dare avvio al progetto di riqualificazione del Museo dell’Opera del Duomo, operazione da oltre due milioni di euro. Un museo importante per i pezzi che contiene, ma che, nato nel 1986, appare superato nell’allestimento, negli impianti e nei servizi.
Il progetto è stato presentato ieri nell’auditorium dell’Opera della Primaziale, presenti il presidente dell’Opera Pierfrancesco Pacini, il comitato scientifico (professori Marco Collareta, Antonino Caleca, Marinella Pasquinucci, Gabriella Garzella) e il comitato tecnico (architetti Luigi Cuppellini, Alessandro Grassia, ingegneri Giuseppe Bentivoglio, Giampiero Mancini, Giuseppe Littara). Sponsor dell’operazione l’Opera stessa. Per elaborarlo, tre anni e oltre di studio dell’edificio e di ogni singolo pezzo esposto. Intento, esporre i grandi pezzi scultorei provenienti dal Camposanto e dalla Cattedrale rimossi in questi anni per motivi conservativi e sostituiti in loco da copie, riunire in un unico grande ambiente a piano terra tutte le sculture medioevali, evidenziare al primo piano gruppi preziosi come il Crocifisso Borgognone, il Grifo islamico e la Madonna d’avorio di Giovanni Pisano in tre grandi sale monotematiche. Creare un percorso chiaro e leggibile, con aggiornate didascalie, nuovi contenitori, spazi e sale, compresi bookshop, ristoro, servizi igienici. Si procederà ad una radicale revisione degli impianti, saranno riviste illuminazione, climatizzazione.
In particolare: a piano terra la Porta di Bonanno accoglierà il visitatore che potrà ammirare in un grande ambiente tutti i pezzi scultorei provenienti dai monumenti della piazza. Ci sarà un bookshop e un collegamento con l’aula didattica Toniolo e con nuovi servizi su via Cardinale Maffi.
I due portoni su Piazza Arcivescovado saranno “aperti” da vetrate, che permetteranno dall’esterno la visione delle opere. Una scala e un ascensore porteranno al piano superiore dove ci saranno servizi di accoglienza e ristoro. Qui si incontreranno le tarsie lignee, cui seguiranno le tre sale monotematiche con Crocifisso, Grifo e Madonna d’avorio. Dalle sale successive sparirà la raccolta archeologica, che sarà trasferita in spazi prossimi al Camposanto Monumentale. Vi saranno invece tessuti, paramenti sacri, pergamene, corali miniati, arredi d’oro e d’argento, sinora a piano terra nella “Stanza del Tesoro”. Ogni oggetto sarà messo in vetrine con controllo di microclima. Tempo previsto, almeno due anni.
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