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Pisa

SAN MARCO

Troppo rumore, chiuso il campo di basket

PISA. I cestisti fanno troppo rumore: il Comune smantella il campo di basket. L'amministrazione comunale, su richiesta del Consiglio territoriale di partecipazione 4 (Ctp), ha deciso di far smontare...

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PISA. I cestisti fanno troppo rumore: il Comune smantella il campo di basket. L'amministrazione comunale, su richiesta del Consiglio territoriale di partecipazione 4 (Ctp), ha deciso di far smontare i tabelloni e i canestri del campo di basket di via di Piaggetta, nel quartiere San Marco, dopo le lamentele degli abitanti della zona per i rumori provocati dal continuo rimbalzo della palla a spicchi a terra e contro i tabelloni, soprattutto in orari impropri. Inserito in un parco pubblico di circa 8.500 metri quadri attrezzato con giochi per bambini e un campo da bocce, per molti anni rimasto chiuso per inghippi burocratici, da quando è stato aperto (febbraio 2013), l'impianto sportivi - uno dei due campi di basket cittadini fruibili gratuitamente - ha visto crescere sempre più il numero dei frequentatori. La crescente partecipazione ha causato problemi di rumore agli abitanti della zona (già infastiditi dal passaggio degli aerei a pochi metri dai tetti delle abitazioni) che, in un'assemblea con l'amministrazione comunale, hanno rappresentato il proprio disagio. Successivamente, il Ctp ha chiesto la rimozione dei canestri. Per Paolo Ghezzi, vicesindaco di Pisa con delega al verde pubblico, si tratta di «un provvedimento temporaneo in attesa di una soluzione strutturale».

«Una può essere quella di delimitare il campo e trovare un accordo con il Ctp per un'apertura in orari adeguati – continua Ghezzi – per permettere l'uso della struttura garantendo la giusta vivibilità a chi abita intorno».

In ogni caso, la soluzione definitiva non arriverà in tempi rapidi perché mancano risorse per interventi sulle aree verdi. La decisione del Comune ha attirato le critiche della lista civica di opposizione Una città in comune, che ha sollevato la questione. «Una scelta sbagliata e assolutamente diseducativa, oltre che stupidamente repressiva – accusa la lista civica -. A fronte delle lamentele dei residenti, l’amministrazione ha deciso di non svolgere la propria funzione: anziché avviare un percorso per risolvere le difficoltà, ha scelto la strada più “semplice”, togliere i canestri. Sarebbe stato invece sufficiente fare un lavoro con chi frequenta lo spazio per rendere possibile la convivenza del diritto al gioco con il diritto al riposo, trovando soluzioni condivise e regolamentando l'utilizzo dell'area nel rispetto di tutti – continua Una città in comune - In un quartiere scarsamente dotato di spazi di incontro e in cui non mancano criticità sociali, il campo rappresenta uno degli strumenti di lotta contro l'isolamento. Al contrario – conclude la lista - l'amministrazione Filippeschi sa solo reprimere, distruggendo un luogo di socialità e di incontro e mandando ancora una volta un messaggio profondamente diseducativo».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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