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Pisa

Rubano tondini e tiranti di ferro e il prefabbricato si sbriciola

Rubano tondini e tiranti di ferro e il prefabbricato si sbriciola

Nella notte sono crollate parte della copertura e una parete di un capannone abbandonato ai Navicelli Esclusa la presenza di persone sotto le macerie dopo ore di ricerche da parte dei vigili del fuoco

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PISA. I ladri di ferro fanno crollare una porzione di un capannone dismesso ai Navicelli. Nella notte hanno tolto tondini e tiranti di un prefabbricato diventato un rudere dopo la chiusura dell’azienda fallita e la risposta strutturale di pareti e copertura è stata quella di afflosciarsi al suolo.

È stato il proprietario a segnalare, ieri mattina, il cedimento avvenuto nella notte dopo il furto. Per tutto il pomeriggio i vigili del fuoco, anche con i cani addestrati alla ricerca delle persone, hanno rovistato tra le macerie. In serata è stata esclusa la presenza di corpi sotto i detriti. Sul posto è arrivata anche la polizia per un sopralluogo. Il saccheggio degli elementi di ferro presenti nei prefabbricati della vasta zona industriale abbandondata da anni sarebbe all’origine delle macerie. Il capannone si trova di fronte all’Ikea e tra eternit e bombole lasciate sui piazzali la zona è una discarica a cielo aperto. La zona è spesso meta di bivacchi notturni e frequentata da prostitute, transessuali e tossicodipendenti.

A sbriciolarsi, senza più leganti in ferro che reggevano la struttura, è stata la volta del capannone e un’ampia porzione di una parete. In una nota la famiglia Galazzo «precisa che non ha nulla che vedere con la situazione di degrado che si è venuta a creare nei terreni lungo l'Aurelia, relativi al fallimento Vacis e posti nell'area ex Galazzo, non più di proprietà della famiglia e della ex società».

Infine, i consiglieri comunali di Una città in Comune-Prc", Ciccio Auletta e Marco Ricci, «evidenziano come oggi si manifesti in tutta la sua pericolosità la scelta di lasciare aree abbandonate, in particolare da parte di soggetti privati. Ai Navicelli, a fronte di numerosi capannoni con relativi terreni abbandonati, si è urbanizzata ex novo un'area di 700.000 mq per la realizzazione di nuovi capannoni. Le previsioni per quelle aree dovevano servire a sviluppare l'artigianato e servizi legati alla cantieristica, ma poi si è proceduto a cambi di destinazioni (Ikea) d'uso ad area commerciale».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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