Attenzione
Per Rossi ci sono 9.600 cartoline
Sono state firmate dai passeggeri che si fermano al presidio dei sindacati
PISA. Sveglia di primo mattino, appuntamento alle 8 in punto all’aeroporto Galilei. Di fronte al gazebo color bianco allestito da Cgil, Cisl ed Uil si trovano in cinque. Sono tutti dipendenti di lungo corso, che conoscono a menadito la storia dell’aeroporto. Valerio Russo, coordinatore di Fit/Cisl, 48 anni, da 24 anni in Sat: si occupa di smistare i bagagli che dovranno salire a bordo dei velivoli. In rampa lavorano anche Francesco Degl’Innocenti e Paolo Novelli. Con loro incrociamo anche Paola Materassi, che presta servizio nell’area check in ed imbarchi. Alberto Contini, invece, è addetto alla security. Altri dipendenti si uniranno al presidio durante la giornata.
Un panino per pranzo, il ritorno a casa dopo dodici ore di presidio. Le bandiere dei tre sindacati, il cartello “The airport is not on sale” (“L’aeroporto non è in saldo”), i braccialetti rossi indossati ormai da tutti i dipendenti, attirano l’attenzione dei passeggeri. Sono pisani, livornesi, lucchesi, senesi, ma anche diversi fiorentini. Una famiglia proviene dalle Cinque Terre: il low cost attira. Si fermano al gazebo. Condividono le preoccupazioni dei dipendenti. «Ma il nuovo offerente vi ha dato garanzie sul vostro futuro?», si interessa Andrea, in volo verso Madrid. «Nessuna garanzia», gli risponde Russo. Andrea firma la cartolina da indirizzare al governatore Enrico Rossi. L’appello: “Non atterrate lo sviluppo”. Ne sono state raccolte, ad oggi, 9.600.
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