Trasporti
Strade bianche, è scontro «Il no è un atto d’imperio»
La Confcommercio contesta la decisione dell’Ente Parco: penalizza la viabilità Ma Legambiente sta sul fronte opposto: «Bici e bus per limitare il traffico»
PISA. «Per risolvere il problema della viabilità verso il mare nei mesi estivi non serve aprire nuove strade, ma è necessario limitare il traffico». Questa l'opinione di Legambiente Pisa, espressa in una nota: «Bene che il parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli abbia detto no ai progetti proposti dagli operatori turistici e dal Comune di Pisa, per tutelare la qualità del bosco litoraneo».
Gli imprenditori del litorale avevano avanzato l'ipotesi di aprire le cosiddette strade bianche, ovvero le strade sterrate che attraversano la pineta del Parco. L'amministrazione comunale, in particolare, aveva suggerito di aprire il vione di Vannini: si tratta dello stradone al confine tra Tirrenia e Calambrone che è asfaltato solo nel tratto compreso tra il mare e la sede dell'associazione sportiva Coni; dopo è una strada non pavimentata, circondata da una fitta vegetazione.
Ma sul fronte delle categorie la musica è diversa: «Il no alle strade bianche è un atto d'imperio gratuito e pregiudiziale, contrario all'ambiente e alla sua sostenibilità - spiega Federico Pieragnoli di Confcommercio -. Aprire in via straordinaria alcune strade bianche durante i mesi estivi nei giorni di maggior afflusso al litorale pisano permetterebbe una migliore e più agevole circolazione del traffico e farebbe risparmiare molto in termini di emissioni e impatto ambientale».
Fabrizio Fontani, presidente di ConfLitorale Confcommercio Pisa, rincara la dose: «Crediamo che il dialogo debba essere sempre alla base del rapporto tra istituzioni e imprese. Il Parco si definisce volano di sviluppo, ma in questo specifico caso si dimostra non coerente con la propria missione di coniugare ambiente e turismo sostenibile, rinunciando a priori a valutare una proposta degli imprenditori».
«Il nostro non è un no pregiudiziale - ribatte Enrico Lippi, dell'ufficio stampa dell'Ente Parco - per affrontare seriamente il tema delle strade bianche, è necessaria una valutazione a monte degli effetti del traffico veicolare sull'ecosistema della riserva naturale. Inoltre, è noto a tutti che i tempi per modificare il piano di gestione delle tenute sono lunghi».
Intanto oggi alle 15 il consiglio comunale si riunirà per discutere il progetto di riqualificazione del lungomare di Marina. Esso prevede la valorizzazione della passeggiata attraverso l'eliminazione dell'attuale barriera di massi e la modifica della viabilità, da realizzarsi con la creazione di due direttrici indipendenti a senso unico. E Legambiente ribadisce l’importanza di potenziare i trasporti pubblici e l'uso della bicicletta: nuove strade equivalgono a maggior traffico. (s.b.)
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