Il Tirreno

Pisa

Picchia la moglie con un bastone: in cella

Non era la prima aggressione davanti alla figlia di un anno. La donna non lo ha denunciato per paura

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PISA. Ha picchiato la moglie con un bastone di alluminio davanti alla loro figlia di appena un anno, un'aggressione che sarebbe l'ultimo episodio di una serie di violenze domestiche.

L'uomo, un cingalese di 33 anni, è stato arrestato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia e lesioni.

Anche se la moglie, 27 anni, non lo ha denunciato, i militari avrebbero applicato la nuova legge sulla violenza di genere e gli atti persecutori, fermando così l'uomo.

Secondo quanto emerso, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile avrebbero accertato che le violenze si erano ripetute anche in passato e che la donna, giudicata guaribile in una settimana per l'ultima aggressione subìta, nel gennaio scorso era stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, le violenze domestiche andavano avanti da oltre un anno.

I carabinieri hanno spiegato che non è stato facile convincere la donna a denunciare l’episodio e, infatti, la moglie non ha trovato il coraggio di accusare con una denuncia formale il coniuge.

Tuttavia, la nuova normativa sulla violenza di genere e gli atti persecutori, permette un intervento d’ufficio, concordato tra i militari e il sostituto procuratore di turno. Una legge che aiuta le forze dell’ordine alle prese con le violenze domestiche tra omissioni e paure delle vittime.

I militari invitano tutte le vittime «a farsi avanti e denunciare i maltrattamenti senza paure verso gli autori dei reati, i quali, spesso, continuano imperterriti nel loro comportamento proprio sentendosi protetti dalla condizione di soggezione psicologica della stessa vittima».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa