Sicurezza
Maltrattati cinque minori ogni mille abitanti
PISA. Una sinergia di fatto già esistente ma siglata e rafforzata da un patto firmato ieri mattina alla Società della salute. È quella fra servizi sociali, forze di polizia e operatori giudiziari,...
PISA. Una sinergia di fatto già esistente ma siglata e rafforzata da un patto firmato ieri mattina alla Società della salute.
È quella fra servizi sociali, forze di polizia e operatori giudiziari, messa in atto per contrastare un fenomeno forse non in continua crescita ma purtroppo sempre esistito ed oggi solo portato a galla più che in passato, quello degli abusi sui minori.
Abusi che avvengono fra le pareti domestiche, situazioni delicate per bimbi e ragazzi stranieri, l'esclusione sociale di piccoli nomadi, la pornografia e pedopornografia su internet, il traffico di bambini e adolescenti per sfruttamento sessuale, accattonaggio e attività illegali in genere.
Si parla di figli che assistono a liti e violenze inaudite, percossi o affamati, si parla di piccoli e piccole violentati, costretti a stendere la mano ai semafori al gelo o al solleone, allevati al borseggio o usati per svaligiare case.
Per proteggere e assistere i più piccoli e i più deboli è nato un legame più stretto fra forze dell'ordine, operatori sociali e tribunale con la costituzione di un gruppo di lavoro interistituzionale sui minori vittime di reato, il cui acronimo è Mivir, composto da rappresentanti dei servizi sociali della Sds, da uomini delle forze dell’ordine e operatori dell'associazionismo di riferimento esistenti sul territorio provinciale, un gruppo in grado di attivare una specifica unità di crisi in caso di segnalazioni di episodi di maltrattamento e abuso sulle persone più fragili.
Si pensi che nell'area pisana i minori maltrattati sono 5 ogni mille abitanti contro la media regionale di 2 ogni mille, un dato da legare però alla maggiore attenzione al problema.
A siglare il protocollo ieri nella sede pisana, in via Saragat, la presidente della Sds, che è l'assessore comunale al sociale, Sandra Capuzzi, i direttori delle tre società pisane, Giuseppe Cecchi per Pisa, Patrizia Salvadori per la Valdera, e Sabrina Ghilli per l'Alta Valdicecina, e poi il presidente del tribunale, Salvatore Laganà, Carmela Santoro per la questura, e Maria Atzeni, responsabile del progetto Arca, acronimo di agire in rete contrastando l'abuso. (c.v.)
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