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Filippeschi tuona contro Firenze «Mai questa fusione»

Filippeschi tuona contro Firenze «Mai questa fusione»

Holding aeroporti, nel mirino l’assessore regionale Ceccarelli: «Ora è diventato un processo spericolato e disinvolto»

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PISA. Una fusione che non s’ha da fare. Il sindaco Marco Filippeschi respinge al mittente qualsiasi ipotesi di accorpamento fra Sat e Adf, le società che gestiscono gli aeroporti Galilei e Vespucci. E il mittente in questo caso è l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli che aveva ventilato tale progetto durante il suo intervento nel consiglio regionale dei giorni scorsi. Un progetto definito da Filippeschi “spericolato” e “disinvolto” e che farebbe corso ad una “foga privatizzatrice” che “rischia di provocare gravi danni alla Toscana”. Una fusione che va evitata perché aprirebbe a scenari sconosciuti e imprevedibili: «Ceccarelli ha fatto dichiarazioni incaute parlando di società unica in mano ai privati – attacca Filippeschi - al momento abbiamo bisogno di maggiori garanzie. Oggi non siamo affatto in grado di dire che si possa fare una società unica, si dovrebbero ritrattare le concessioni quarantennali di Adf e Sat, si aprirebbe una procedura di evidenza pubblica a livello europeo e non sappiamo in quel caso quali sarebbero le conseguenze. Il valore più importante delle due società sono proprio le concessioni (Pisa l’ha ricevuta nel 2007), a volte penso che non si sappia di cosa si sta parlando. Senza considerare che tutti i lavori preparatori andavano nella direzione della holding». Un attacco duro che, proseguendo, allarga l’orizzonte della contesa pisano – fiorentina ben oltre i confini nazionali: «La gestione degli aeroporti – precisa il primo cittadino – costituisce un’attività economica e perciò assume rilevanza anche ai fini della disciplina Ue sulla concorrenza, entrano in gioco le previsioni dei trattati e trovano applicazione principi sanciti dalla giurisprudenza della Corte (di Strasburgo) come parità di trattamento e trasparenza. Tutte ragioni serissime per imporre la massima attenzione nel porre all’ordine del giorno la questione della fusione. Mentre ancora si studia il modello della holding». Questo scambio al vetriolo tiene alto il livello di tensione fra i due fronti dopo che da una parte il tribunale di Firenze ha respinto il ricorso d’urgenza del comune di Pisa che chiedeva il sequestro delle azioni Sat in mano alla Regione, mentre dall’altra ancora il Comune si appresta a fare ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della delibera con cui la giunta regionale dichiara la volontà di cedere le proprie azioni a Corporacion America. Una battaglia che investe più fronti, da quello finanziario a quello sociale: «Sat muove un indotto di più di 2mila persone,parliamo della nostra “Piaggio”, un ridimensionamento sarebbe un duro colpo per il tessuto lavorativo della città». Una questione che non si limita anche territorialmente al tracciato della Fi-Pi-Li: «Un diverso assetto aeroportuale coinvolge anche le città vicine e i flussi turistici che interessano tutt. Dobbiamo capire – conclude Filippeschi – che le scelte che facciamo adesso avranno conseguenze per i prossimi 50 anni».

Luca Lunedì

(servizio a pagina 8)

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