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Bilancio comunale, scontro tra candidati

Bilancio comunale, scontro tra candidati

Strignano (Cinque Stelle): «Troppi debiti, faremo tagli mirati». Di Maio (centrosinistra): «Pagare tutti per pagare meno»

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SAN GIULIANO. Una sfida inedita quella di domenica prossima tra Sergio Di Maio (centrosinistra) e Giuseppe Strignano (Movimento 5 Stelle), visto che San Giuliano Terme - per la prima volta - va al ballottaggio per l'elezione del sindaco.

Ieri pomeriggio i due sfidanti si sono trovati di fronte per un faccia a faccia organizzato dal “Tirreno” e coordinato dai giornalisti Luca Daddi e Daniele Benvenuti. Sede dell'incontro l'Easy Hotel di San Giuliano.

È stata una campagna elettorale lunga e uno dei temi principali è stato il bilancio del Comune. Come affronterete la questione?

Di Maio: «Con interventi concreti per la gestione delle finanze locali, non con la demagogia. Le risorse vanno recuperate innanzitutto da una lotta all’evasione e all’elusione. Unendo quest’azione ad un controllo attento delle spese, è possibile intervenire sul taglio delle tasse locali, a partire dal bilancio 2015 che sarà gestito interamente dalla mia giunta. Riduzione a due cifre per l’Imu delle imprese, taglio dell’addizionale Irpef su redditi inferiori ai 15mila euro Isee, sconti del 30% a chi cede in comodato l’abitazione a figli o genitori».

Strignano: «Il bilancio di San Giuliano è ancora negativo. Non lo dico io, ma i giudici della Corte di Conti. Un bilancio su cui ogni anno pesano 4 milioni e 400mila euro di interessi sui mutui. Da qui una tassazione alta per pagare i debiti e che va abbassata. Noi, quindi, interverremo con tagli mirati e con la lotta all’evasione. Basta consulenze esterne, ad esempio, ma corsi di formazione per impiegare al meglio i dipendenti in organico».

Lavoro e rilancio dei consumi. Anche i Comuni possono fare la loro parte. Come pensate di ridare slancio all'economia sangiulianese?

Di Maio: «Il lavoro si crea investendo sulle nostre risorse. Innanzitutto il turismo, che vogliamo destagionalizzare sfruttando un’offerta che può coprire l’intero anno. Poi vogliamo aiutare il piccolo commercio, snellendo al massimo le pratiche burocratiche, ma anche prevedendo agevolazioni (ad esempio su rifiuti e suolo pubblico) per gli imprenditori che investono. Punteremo sulle aziende agricole e sulla commercializzazione dei loro prodotti, anche con un nuovo frantoio».

Strignano: «Vogliamo creare uno sportello per il lavoro in modo da affidare ai disoccupati impieghi utili per la collettività. Poi basta con le grandi opere, servono piccoli appalti da affidare alle imprese locali per la manutenzione delle strade, delle fognature e dei canali. Un modo per migliorare il territorio ed attrarre nuovo turismo. Turismo che deve valorizzare risorse abbandonate come l’acquedotto Mediceo, la rocca di Riprafatta, i sentieri partigiani».

È di queste settimane l’aspra battaglia sul futuro dell’aeroporto “Galilei” tra Pisa e la Regione. Voi da che parte state?

Di Maio: «Il “Galilei” è strategico e quindi saremo sempre in prima linea per difenderlo e mantenerne il ruolo rispetto a Firenze».

Strignano: «È il classico teatrino della politica, con uomini del Pd che fanno finta di litigare. La realtà è che il governatore Enrico Rossi con il suo nuovo amico Matteo Renzi vuole svendere ad un privato un bene pubblico, la Sat, di cui la Regione è socia».

Perché gli elettori dovrebbero tornare alle urne domenica? E soprattutto perché dovrebbero votarvi? In caso di vittoria, avete già in mente la vostra squadra?

Di Maio: «Tornino a votare perché noi abbiamo cultura di governo e perché possiamo riunire quel centrosinistra che al primo turno ha scelto altre strade. La mia squadra? Sarà composta da persone che hanno meriti e competenze».

Strignano: «Votare Cinque Stelle vuol dire ridare voce ai cittadini. Noi governeremo con strumenti di democrazia diretta, come i referendum, e con facce nuove. La squadra? Il mio vicesindaco sarà Andrea Giuliani, il più votato della lista. Per gli assessori apriremo un bando on line».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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