Il Tirreno

Pisa

Pendolari nel caos 16 bus fermi ai box

di Danilo Renzullo

Mezzi vecchi e pochi pezzi di ricambio nelle officine aziendali La Filt: un bollettino di guerra. L’azienda ammette le difficoltà

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PISA. Autobus fermi ai box e centinaia di utenti in attesa alle fermate: è di nuovo crisi per il trasporto pubblico locale dell'area pisana. Da due settimane si stanno verificando numerosi disagi per la crescente riduzione delle corse effettuate. Nelle officine scarseggiano i pezzi di ricambio mentre altri bus sono fermi perché ritenuti inidonei dalla motorizzazione all'effettuazione del servizio. Ieri, secondo la Filt-Cgil, sui percorsi urbani ed extraurbani dell'area pisana mancavano 16 autobus (circa il 10% del parco mezzi) che sono rimasti in officina in attesa di essere riparati. Su un bus della Lam Rossa, la linea ad alta mobilità che collega l'aeroporto alla Torre, frequentata soprattutto da turisti, si è sfiorata anche la rissa. L'autista di turno è stato aggredito verbalmente da utenti spazientiti da un'attesa di oltre un'ora e qualcuno era in procinto di passare dalle parole ai fatti.

«È un bollettino di guerra – accusa la Filt -. Nelle officine mancano i pezzi di ricambio perché la Ctt Nord da circa sette mesi non paga le ditte fornitrici. La motorizzazione, inoltre, nelle ultime settimane, ha ritenuto inidoneo all'effettuazione del servizio la maggior parte dei veicoli che sono stati sottoposti a revisione». Da Pisa, alcuni autobus sono stati trasferiti alla motorizzazione di Lucca, ma, secondo il sindacato, solo uno su tre è stato “promosso”. «L'azienda non è in grado di gestire un servizio degno di questo nome – aggiunge la Filt -. Questi sono i risultati della riorganizzazione messa in atto nell'ultimo periodo: domenica e lunedì scorso l'officina era chiusa perché l'azienda cerca di risparmiare sul personale e gli autobus in attesa di essere riparati si accumulano. A metterci la faccia, però, sono i dipendenti, spesso oggetto di insulti ed aggressioni».

La Ctt Nord ammette le difficoltà delle ultime due settimane (quantificando il numero di autobus “assenti” tra i 5 e i 10) parlando di una «concomitanza di problemi». Da un lato un parco mezzi troppo vecchio (una media di oltre 12 anni di anzianità) per assicurare un servizio idoneo, dall'altro i numerosi guasti che hanno falcidiato la flotta della Ctt Nord e i tempi burocratici troppo lunghi della motorizzazione. Impossibile quantificare il numero delle corse saltate. «C'è una dilatazione della frequenza – specificano dalla Ctt Nord – che sicuramente incide sull'utenza. Il problema principale è la vetustà del parco mezzi che stiamo cercando di risolvere con nuovi investimenti nonostante i tagli al settore». Entro l'anno, nella provincia di Pisa, arriveranno otto nuovi autobus. Il prossimo anno ulteriori 28 nuovi bus cofinanziati dalla Regione Toscana cercheranno di ringiovanire la vecchia flotta della Ctt Nord.

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