Il Tirreno

Pisa

Cosap, una doccia fredda salta lo sconto del 50%

di Sharon Braithwaite
Cosap, una doccia fredda salta lo sconto del 50%

L’assessore: «Il bilancio non lo permette, disponibile ad agevolazioni sugli orari» Ma i commercianti non ci stanno: «Fisco esagerato, siamo ormai al limite»

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PISA. Niente da fare per gli esercenti pisani: non avranno lo sconto più atteso. Nel nuovo regolamento comunale sulla Cosap - la tassa per l’occupazionale del suolo pubblico - non ci sarà la riduzione del 50% sul canone per quelle attività commerciali che occupano gli spazi pubblici per un periodo inferiore alle 12 ore. Il vecchio regolamento lo prevedeva, l’attuale e il prossimo no. Per l’assessore al bilancio Andrea Serfogli un ritorno alle agevolazioni del 2013 non è sostenibile in termini di gettito fiscale, a causa delle recenti novità tributarie approvate dal governo Renzi.

I commercianti però non ci stanno. «In questa situazione di crisi economica non possiamo accettare questo aumento che graverà notevolmente sui negozianti», afferma Alessandro Trolese, vicepresidente di Confcommercio Pisa e titolare di diversi esercizi commerciali in città. «La burocrazia, i tributi e gli interessi bancari - aggiunge - portano gli imprenditori all’esasperazione. Non ce la facciamo più, paghiamo già troppe tasse». In una nota Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio, si oppone nettamente al regolamento: «Da sei mesi chiediamo che siano ripristinate le esenzioni che erano previste nel 2013. L’assessore Serfogli si è impegnato pubblicamente ad agire in questa direzione. Invece è prevista solo un’insoddisfacente rimodulazione delle percentuali della Cosap nell’ordine del 40, 30 e 20%. E’ una misura insufficiente che non allevia la pressione fiscale, ben superiore al 60% del reddito prodotto, che grava su commercianti e pubblici esercizi».

Sullo sconto del 50% la porta comunque rimane chiusa. Il Comune è invece pronto a trattare su altri meccanismi di riduzione del canone. «Sono più che disponibile a una concertazione riguardo la rimodulazione della Cosap in determinate fasce orarie - assicura Serfogli -. In settimana convocherò Confcommercio e Confesercenti per cercare di giungere a un accordo. Sono anche disposto ad aggiungere una terza fascia oraria alle due già ipotizzate, ma è necessaria la disponibilità da ambo le parti. L’alternativa è l’aumento dell’Irpef».

Le modifiche al regolamento Cosap prevedono, per ora, uno sconto del 40% per la fascia oraria 18-6 e del 30% per la fascia 6 -20, per le occupazioni soggette a prescrizioni che ne limitano l’utilizzo per l’intera giornata. Per quanto riguarda invece le occupazioni che non sono soggette a tali prescrizioni, è previsto uno sconto del 30% nella fascia 18-6 e del 20% in quella 6-20. Chi occupa il suolo pubblico oltre le fasce orarie previste è soggetto al pagamento dell’intera tariffa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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