Il dolore
Fontanelli (Pd): «Mancano le garanzie»
PISA. Il deputato Paolo Fontanelli smonta pezzo per pezzo il documento sulla vicenda del sistema aeroportuale toscano approvato dalla direzione regionale del Pd, partito di cui fa parte. Il documento...
PISA. Il deputato Paolo Fontanelli smonta pezzo per pezzo il documento sulla vicenda del sistema aeroportuale toscano approvato dalla direzione regionale del Pd, partito di cui fa parte. Il documento di appoggio alle decisioni della giunta regionale sulla vendita delle proprie azioni a Corporation America «non chiarisce ma contiene tutte le ambiguità sul comportamento della Regione», dice Fontanelli, per il quale «la valutazione politica principale è quella che certifica un’ammissione di incapacità di governo da parte della Regione. Non è l’ammissione di un fallimento politico del ruolo pubblico quando si arriva a dire che per fare una cosa, anche dove gestiamo bene, dobbiamo lasciare il passo ai privati?». Fontanelli ribatte poi sul fatto che, per esponenti del Pd toscano, «la Regione manterrà comunque un potere di garanzia a difesa dell’equilibrio tra i due aeroporti. Ma ciò non è vero, perché con l’acquisizione della maggioranza delle quote della Sat e con la fusione in una società unica con Firenze il privato avrà in mano il controllo totale della società».
L’unico spazio possibile «per contare qualcosa - continua - starebbe nella tenuta dei quattro enti pisani (Comune, Provincia, Fondazione e Camera di Commercio) che con il 34% potrebbero contestare azioni straordinarie. Forse certi nostri strateghi regionali pensano, così dicono, di condizionare il privato anche con il Pit. Ma il tema della lunghezza della pista riguarda Enac e governo nazionale e quindi, semmai, qualche parola andava spesa in quella direzione. Ma abbiamo capito: «Se da Roma arriveranno prescrizioni sulla sicurezza ne possiamo solo prendere atto». Allora a che serve approvare un Pit se poi ci dobbiamo far dire che non vale niente? Comunque ad un operatore privato, che non ha alcun condizionamento interno alla propria società, basta anche una pista di 2000 metri per fare arrivare i voli internazionali a Peretola, come dimostra lo studio di Kpmg. A quel punto bisogna solo sperare, noi pisani, che il mercato e le compagnie aeree scelgano il Galilei perché si vede il mare».
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