Il Tirreno

Pisa

Aeroporto, passa la linea Rossi

Aeroporto, passa la linea Rossi

Al voto il Pd toscano: 79 voti a favore, 22 contrari. Il sindaco: delibera regionale in contraddizione

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Tutto rinviato al 3 giugno, giorno di chiusura dell’Opa lanciata da Corporacion America su Sat (ma è probabile uno slittamento dei termini). In quella data è attesa anche la decisione del tribunale di Firenze (sezione imprese) sulla richiesta di sequestro delle azioni Sat possedute dalla Regione in base al ricorso fatto dal Comune di Pisa contro la vendita: ieri l’udienza, ma il giudice si pronuncerà martedì.

Il duello tra il governatore Enrico Rossi e il sindaco Marco Filippeschi intanto ha avuto un’altra puntata ieri nell’animata riunione della direzione regionale del Pd, a Firenze. Alla fine il documento proposto sulla vicenda degli aeroporti ha avuto 79 voti a favore (anche quello del segretario regionale Dario Parrini, che «condivide pienamente la strategia della giunta regionale»), 22 contrari (tra cui Filippeschi, i pratesi e tutti i civatiani) e 3 astensioni. Rossi ha ribadito la sua linea: sì alla vendita delle azioni a Corporacion e avanti con la fusione tra scali «entro l’anno». Filippeschi replica: «Mi sarei anche astenuto, ma l’intervento di Rossi è stato di chiusura. Avevo proposto, nel caso in cui l’Opa volontaria non dovesse andare a buon fine, di rinnovare al privato la richiesta di una di co-governance. Rossi ha detto no. Il documento ratifica una decisione già presa e sull’Opa non prende posizione».

Il documento, preparato dall’ex consigliere comunale, pisano, Carmine Zappacosta, ribadisce l’esigenza di «una gestione unica» rimarcando il ruolo del privato («non possiamo permetterci di perdere a priori un interesse di investimento solido»). E pone una serie di condizioni a favore di Pisa, riaffermandone la leadership (per Firenze «prospettiva di traffico di 4,5 milioni di passeggeri» e per il Galilei di «7 milioni»). Critica qualche voce fiorentina, ma poi il voto è stato positivo. Per il resto, approvazione del Pit con pista da 2mila metri «nei tempi più veloci possibili» e conseguente modifica dei due master plan (soprattutto di Adf-Aeroporto di Firenze). E poi «massimo sforzo» affinché le risorse accumulate da ciascuno dei due scali «vengano reinvestite nelle rispettive strutture».

Filippeschi ribatte: «Nella delibera approvata, la Regione scrive che si condividono gli obiettivi nei rispettivi piani strategici degli scali. Il master plan di Adf parla di pista di 2.400 metri e dunque la giunta regionale doveva chiedere di cambiarlo subito, ma non l’ha fatto. In fondo, comanda il privato in Adf».

Confermata l’idea del Comune di fare ricorso al Tar contro la quinta versione della delibera regionale. Sul voto i pisani dem si sono divisi: tra i contrari anche il segretario provinciale Nocchi, Pier Paolo Tognocchi, il civatiano Stefano Landucci. A favore Ivan Ferrucci, Antonio Mazzeo, Carmine Zappacosta, Giuseppe Forte.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa