Calambrone: paura e danni Crolla il ponte Navicelli
La struttura mobile sulla superstrada Fi-Pi-Li ha ceduto all’improvviso Traffico e navigazione sono stati interrotti, per fortuna non ci sono stati feriti
CALAMBRONE. Tanta paura ma nessun danno alle persone per il crollo del ponte mobile Navicelli sulla FiPiLi. E’ successo ieri mattina intorno alle 11 al Calambrone, davanti agli occhi di alcuni automobilisti e di un velista che si trovava con la sua imbarcazione nel canale dei Navicelli.
All’improvviso hanno visto cadere pezzi del ponte che subito dopo è crollato rimanendo appoggiato sui piloni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la guardia costiera, l’autorità portuale e la Navicelli spa. Il traffico stradale e la navigazione lungo il canale sono stati interrotti per la messa in sicurezza del ponte. Adesso si dovranno individuare le cause del crollo e accertare lo stato del ponte per ripristinarlo prima possibile.
A questo proposito l’amministratore unico della Navicelli spa Giovandomenico Caridi, che ieri mattina si trovava sul posto, ha così descritto l’accaduto: «Nelle operazioni di chiusura si sono strappati i bulloni della cerniera e il ponte è venuto giù con una gran botta. Nessun danno alle persone ma tanto spavento. Aspettiamo la Provincia di Firenze, proprietaria del ponte, per coordinare le operazioni di sicurezza».
La Navicelli spa è la società interamente a capitale pubblico (partecipata al 33% dal Comune, al 33% dalla Provincia e al 33% dalla Camera di commercio) che gestisce il porto pisano, il canale dei Navicelli e tutte le aree demaniali. Come si legge sul sito web navicelli.it la società “deve provvedere al mantenimento dell’efficienza e dell’utilizzo del canale. In particolare è di fondamentale importanza l’attività di dragaggio del canale e l’apertura dei ponti per il passaggio delle imbarcazioni».
Spiega Caridi: «Adesso il traffico stradale e la navigazione nel canale sono stati interrotti e sono in corso le operazioni per la messa in sicurezza. La Provincia di Firenze, proprietaria del ponte, si sta organizzando con le gru. E’ importante ripristinare al più presto il ponte perché, dopo il crollo, non consente più il passaggio delle grosse imbarcazioni e proprio in questi giorni erano state programmate tre uscite. Ci troviamo in una fase delicatissima in quanto siamo a inizio stagione. Il ponte potrà essere ripristinato dopo le perizie necessarie per la sostituzione delle cerniere che potranno essere rimesse in funzione previa verifica statica delle parti del ponte. Ad oggi non è possibile prevedere quanto tempo sarà necessario».
Daniela Salvestroni
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