Sicurezza
Anfore, vasi, lucerne: sorprese senza fine dagli scavi delle navi
Tanti oggetti emersi sotto l'ultima imbarcazione recuperata. Lavori in corso anche agli Arsenali Medicei, futura sede del museo
Alcuni giorni fa si è finito di scavare per il recupero della nave denominata "I". Sotto è emerso un altro tesoro fatto di anfore, vasi, lucerne e tantissimi altri oggetti di epoca romana. Dalla sommità del cantiere, dentro la grande buca si vedono spuntare dall'ombra e dal fango. E' il carico di quell'imbarcazione rovesciata? Forse, non è sicuro. Qualche metro più avanti, dove il terreno disegna ancora la prua della nave "I", un grande dolio (contenitore di terracotta per vino, olio o grano e legumi) si affaccia illuminato dal sole. Gli esperti fanno notare che non si trova alla stessa altezza degli altri oggetti: e allora quale nuova storia può raccontare? Solo scavando ancora, come avverrà dai prossimi giorni, si potrà sapere. Il cantiere delle navi antiche di Pisa, finora 31 quelle ritrovate tra integre e in pezzi, continua a regalare sorprese e tesori. In mezzo ad una decina di turisti, la visita guidata si arricchisce di dettagli passo dopo passo. Sotto il coordinamento della Sovrintendenza, stanno proseguendo in parallelo i due cantieri relativi alle navi: gli scavi e il restauro nei pressi della stazione di Pisa San Rossore, dove nel 1998 è stata fatta l'eccezionale scoperta; e la ristrutturazione degli Arsenali Medicei, che dovranno diventare la sede del museo delle antiche navi di Pisa, forse a fine 2015.
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