Il Tirreno

Pisa

Lazzerini candidato di “Uniti per Calci”

di Pierluigi Ara

Le liste civiche trovano l’intesa sul nome del quarantenne caposquadra di Acque Spa: «Non prometto miracoli»

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CALCI. La lista si chiama “Uniti per Calci”. Paolo Lazzerini, fondatore cinque anni fa del raggruppamento “Calci nel cuore”, è il candidato sindaco delle liste civiche che si sono messe insieme per l’appuntamento elettorale del 25 maggio.

Sul nome di Lazzerini, 40 anni, coniugato con Chiara Tabarrani, stimata parrucchiera, e padre di Edoardo, 12 anni, e Alice, 7, è stata raggiunta l’intesa di alcune realtà del paese e della lista “Una valle, un sogno”, che ha due consiglieri comunali uscenti, Andrea Begliomini e Vito Ciabatti. Poi ci sono i dissidenti del Partito Democratico, in prima linea Chiara Rossi, consigliera comunale in carica “Per un nuovo centro sinistra”, rappresentanti dell’associazionismo, medici, esponenti di società sportive. Invece non ci sarà Marco Magagnini, il quale ha deciso di ritirarsi a vita privata dopo aver preso parte alle ultime elezioni amministrative con una propria lista, sfiorando la conquista di un seggio.

Venerdì sera una cinquantina di persone si sono riunite in un locale della centralissima via Roma per sancire l’intesa attorno a cui si lavorava da tempo anche con assemblee e incontri sempre molto partecipati. A coordinare il dibattito di questa ultima assemblea Daniele Ceccotti, Paolo Pratali e Andrea Begliomini. Non è stata avanzata nessun’altra candidatura se non quella di Paolo Lazzerini.

«Legittima soddisfazione da parte mia - dice Paolo Lazzerini - metto umiltà e senso di servizio. Nessun trionfalismo, ci mancherebbe».

Il candidato sindaco delle liste civiche è caposquadra alla società Acque spa. Si descrive così: «Non prometto miracoli. Metterò tutto l’entusiasmo e il sacrificio di cui sono capace accanto ai miei concittadini. Mi onoro di avere trascorsi nell’Arma dei carabinieri. A 15 anni sono stato primo soccorritore nella Croce Rossa. Ho partecipato ai consigli di istituto alle scuole superiori a Pisa. Sportivo della prima ora (mio padre è stato calciatore del Pisa e osservatore ufficiale della Fiorentina) ho giocato e fatto l’arbitro. Ai vertici del Vespa Club Pisa, ho contribuito a portare i soci da poche decine a oltre un migliaio con larga partecipazione femminile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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