Il dolore
Un tempio per chi ama la birra
Due trentenni aprono un beer shop. C’è anche la “spina” da asporto
PISA. Non è un pub, né una birreria. Quello che sta sorgendo in via Fucini sarà il tempio degli amanti e dei cultori della birra. Aprirà a metà aprile “La Torre del luppolo”, il primo beer shop di Pisa, una sorta di enoteca della birra dove compare e degustare le migliori birre artigianali del mondo, ma anche un luogo dove apprendere i segreti e la storia di quella che è una delle bevande più antiche e il cui consumo, anche in tempi di magra, non conosce crisi. Francesco Giubbilini, 35enne di Castiglioncello, ex ingegnere ambientale, e Alessandro Tomeo, 36 anni di Cecina, già titolare dello “Zerodue”, il primo beer shop della Toscana, hanno trasformato la passione per la birra in un'attività commerciale. «Sarà – dicono - il primo negozio specializzato in birra di Pisa, città che abbiamo scelto perché, per la nostra attività, promette meglio rispetto alle altre». Bionda, rossa o scura. Lager, stout o dunkel, alla Torre del luppolo, si potranno acquistare birre artigianali di alta qualità di tutto il mondo (dalla Westvleteren, la belga ritenuta la migliore birra al mondo, alle birre della Sierra Nevada, passando dalle birre a fermentazione spontanea tipiche della zona limitrofa a Bruxelles, fino ai prodotti dei birrifici italiani e locali e alle birre analcoliche e per celiaci) e fare degustazioni non assistite (il locale non effettua mescita) scegliendo tra le circa 300 etichette proposte. Novità assoluta che proporrà il locale sarà la birra alla spina da asporto. Il cliente, in pratica, potrà rifornirsi di birra portando una bottiglia da casa: un servizio pensato per abbattere i costi seguendo l'esempio di quello proposto dalle tante enoteche presenti in città. Quello di Giubbilini e Tomeo, che per l'apertura dell'attività hanno usufruito anche di un contributo del Comune di Pisa tramite il bando di sostegno economico per le attività commerciali di vicinato, è però molto più di un semplice negozio. Nell'area degustazione, i clienti potranno sfogliare libri e riviste specializzate e, in futuro, partecipare anche a corsi per scoprire il complesso e variegato mondo della birra. «Il nostro ambizioso progetto – concludono Giubbilini e Tomeo – è portare a Pisa la cultura della birra, bevanda sociale per eccellenza, distinguendo tra bere e degustare».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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