Il Tirreno

Pisa

Il Parco come risorsa e volano dello sviluppo

Convegno a San Rossore dove il presidente Manfredi ha tracciato la strategia e l’assessore regionale all’ambiente ha sottolineato il ruolo del “turismo verde”

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MIGLIARINO. Si è svolto ieri mattina nella sala Gronchi, nella Tenuta di San Rossore, a Cascine Vecchie, il convegno "Parco protagonista del territorio tra biodiversità e sviluppo sostenibile". È stata un’importante occasione per fare il punto, a metà del mandato dell’attuale presidenza, sulla strategia da seguire.

Oltre alla mission canonica, la conservazione e la tutela dell’ambiente, il presidente Fabrizio Manfredi ha rimarcato il ruolo del Parco come «volano dello sviluppo sostenibile e duraturo», ma anche «sempre più aperto e vissuto dai cittadini e dalle associazioni». Il Parco è stato visto come una grande risorsa per il futuro. Ma, come? «Il Parco ha un suo ruolo geopolitico - ha affermato Manfredi - ed è necessario avere una visione più ampia del territorio. Il Parco dovrà essere protagonista dell’Area Vasta nord-occidentale della Toscana. Dobbiamo ridefinire questo profilo attraverso una serie di passaggi tra cui la pianificazione del territorio, l’educazione ambientale, la promozione e la gestione diretta della Tenuta di San Rossore».

La Tenuta è il fiore all’occhiello del Parco e si vuole fare di San Rossore «un luogo di studio e formazione». Ma San Rossore va visto anche in termini imprenditoriali e può essere sempre più una fonte di autofinanziamento del Parco.

Il convegno ha definito le strategie per il futuro e su questo punto si è inserito anche l’intervento di Anna Rita Bramerini, assessore regionale all’ambiente la quale ha annunciato di essere in dirittura d'arrivo la proposta della nuova legge regionale sulle aree protette. «La proposta - ha detto Bramerini - sarà presentata il 15 aprile nel corso di un seminario organizzato a Firenze. La proposta di legge lega per la prima volta il tema dei parchi con quello della biodiversità, una funzione che è certamente implicita nel ruolo dei parchi, ma che poi talvolta determina anche competenze degli enti locali, e che in questo caso si è invece voluta ricondurre all'interno di un'unica legge».

L’assessore si è soffermata sul “turismo verde”. «Credo che i parchi, per quanto riguarda il turismo verde, possano essere strumenti per attrarre turisti sensibili all'ambiente e per promuovere attività di educazione ambientale come vere e proprie forme alternative per fruire del territorio: i parchi possono già ora rappresentare una straordinaria scuola a cielo aperto, mentre altre iniziative, come il progetto strategico regionale dedicato a parchi e turismo, possono divenire efficaci per la promozione del "prodotto" parco legato al turismo ambientale». E l’assessore ha sottolineato come l’ambiente del Parco regionale di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli risponda a questi requisiti.

L’ultimo tema affrontato è stato il patrimonio immobiliare di San Rossore. Abbiamo un patrimonio immobiliare straordinario, rispetto al quale dobbiamo confrontarci non solo in ragione di una funzione "conservativa" che l'Ente Parco deve svolgere al riguardo: gli edifici della Tenuta di San Rossore - ha concluso Bramerini - sono beni che potrebbero essere recuperati dal punto di vista storico-architettonico, ma tenendo comunque presente la funzione che essi potrebbero avere in futuro: ciò permetterebbe interventi conservativi non fini a se stessi, ma proiettati in una prospettiva di più ampio raggio, purché vi sia connessione tra i programmi di utilizzo e le finalità del Parco». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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