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Recupero delle ex Stallette a rischio il progetto Piuss

PISA. Il caso Rota, con la richiesta di concordato preventivo presentata al tribunale dalla storica azienda pisana in difficoltà economica, ha alcuni riflessi anche sui progetti Piuss. L’impresa...

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PISA. Il caso Rota, con la richiesta di concordato preventivo presentata al tribunale dalla storica azienda pisana in difficoltà economica, ha alcuni riflessi anche sui progetti Piuss. L’impresa infatti era impegnata, a vario titolo, su due di questi progetti: quello delle ex Stallette nella zona dei Vecchi Macelli; e quello delle Officine Porta Garibaldi, con la ricostruzione dell’ex istituto commerciale Einaudi.

La situazione più complessa è relativa al primo progetto. La ditta Rota è titolare dei lavori alle ex Stallette, aggiudicati per un importo a base d’asta di 2 milioni e 562mila euro più Iva per un totale di 2.961mila euro. Questo intervento, coordinato dal Comune, deve essere completato (come tutti i Piuss) entro il 31 dicembre prossimo, collaudo compreso. In caso contrario si perdono i contributi regionali (un cofinanziamento al 60%).

A Palazzo Gambacorti non si nasconde la preoccupazione, oltre che il dispiacere per la situazione. «I nostri tecnici segnalano un forte ritardo nell’esecuzione dei lavori a causa del quale sarà difficile completare l’opera nei termini previsti», dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli.

L’intervento alle ex Stallette consiste nell’abbattimento di due edifici e nella ristrutturazione di altri quattro destinati ad ospitare sedi di imprese di alta tecnologia e incubatori di aziende.

«Gli uffici - aggiunge Serfogli - stanno valutando se esistano i termini per la risoluzione contrattuale». Nel caso seguirebbe l’individuazione di una nuova ditta che dovrebbe riprendere i lavori cercando di completarli in tempo utile a non perdere i finanziamenti. «Non escludo che la Regione, a fronte di situazioni di difficoltà anche in altri territori, possa concedere una proroga», è l’auspicio dell’assessore.

Diverso il quadro per quanto riguarda il progetto delle Officine Porta Garibaldi, di cui è titolare la Provincia. «I lavori stanno proseguendo regolarmente - spiega l’assessore al patrimonio Nicola Landucci -. Questo progetto è stato affidato ad un’Ati, un’associazione temporanea di imprese, e la ditta Rota non era comunque la capofila. Nei mesi scorsi, dopo una fase di rallentamento del cantiere, c’è stata una riorganizzazione interna all’Ati che ha ripreso i lavori secondo i programmi stabiliti». Landucci assicura dunque che «l’intervento delle Officine Porta Garibaldi sarà completato in tempo: entro l’estate saranno realizzate coperture e facciate, poi si passerà alle rifiniture». Nell’ex Einaudi troveranno posto la biblioteca provinciale e altri servizi cittadini.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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