Gioco
Appena diplomati, al lavoro in Europa
Riccardo è cuoco in Sardegna dopo un’esperienza in Bielorussia. Jaya e Valeria sono a Londra
PISA. Riccardo Cosci, ventiduenne livornese, si è diplomato al Matteotti nel 2011. Lavora come cuoco al ristorante da Nicolo, a Carloforte, sull'Isola di San Pietro, in Sardegna. Il New York Times lo ha definito una delle mete privilegiate della cucina mediterranea. La sua specialità è il pesce, che Riccardo cucina e talvolta serve anche personalmente ai clienti, italiani e stranieri. «Non avevo tanta voglia di studiare - confessa il giovane - ma in questa scuola, che manca nella mia città, ho trovato la mia dimensione. Ho cominciato a fare le stagioni estive dopo il secondo anno, in Toscana. Poi, dopo il diploma, ho fatto un'esperienza all'estero, in un ristorante italiano a Mogilev in Bielorussia. Un'esperienza di vita e di lavoro intensa durata sette mesi. Poi, grazie ad un amico, è arrivata l'attuale occupazione: lavoro tutto l'anno con grande soddisfazione». Anche lo stipendio non è male, sotto i 2000 euro mensili. «Ma tornerò presto, forse a Livorno», ammette. Qualcosa bolle già in pentola. Jaya Ceccarelli, diciannovenne pisana, si è diplomata lo scorso anno all'Istituto Alberghiero e non ha perso tempo. Innamorata di Londra, ha pensato di sfruttare la qualifica di operatrice di sala bar e a ottobre è volata in Inghilterra, insieme ad un compagno di classe. «Mi sono messa in contatto con un'agenzia, “Anna Mundus”a Finsbury, e dopo sole tre settimane di ricerca, ho trovato sia l'alloggio che il lavoro. Mi hanno assunta in un ristorante italiano, il Valfur, nell'affollatissima Russel Street , vicino al British Museum. «Mi trovo benissimo, guadagno bene e… mi diverto - racconta Jaya - I turni sono di sette ore, suscettibili anche di raddoppio. Con le mance arrivo a 1300 sterline al mese. Certo con l'inglese scolastico non è stato facile, ma imparo sul posto e conto di iscrivermi anche ad una scuola per migliorare». Valeria Bortone, pisana, ventuno anni a maggio, è un'altra fresca diplomata. Ha raggiunto la compagna di studi di Jaya, a novembre. Stesso ristorante, stesso alloggio, condiviso con altre tre persone. «Lavoro come cameriera, preparo le colazioni, mi occupo di portare il pane, scelgo la frutta. La paga (6.50 sterline l'ora) - conferma Valeria - è ottima, i turni più che flessibili. Se mi è servita la scuola? Non mi avrebbero presa così velocemente se avessi anche dovuto imparare l”abc». Valeria tornerà sabato per due settimane di vacanza. «E' un'esperienza fantastica vivere a Londra. Voglio restarci il più possibile, Jaya ed io dividiamo tutto, spesa, affitto, bollette: siamo realmente sganciate dai nostri genitori, che tutto sommato sono fieri». (r.v.)
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