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Pisa

Staccò pezzo di orecchio a un ingegnere

Staccò pezzo di orecchio a un ingegnere

Arrestato per rapina aggravata un nordafricano. La vittima dell’assalto: «Contento per il fermo»

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PISA. È stato arrestato per rapina aggravata un nordafricano accusato di aver ferito Jacopo Viotto, 34 anni, ingegnere informatico viareggino, residente a Pisa e impiegato alla Ion Trading. In carcere è finito Harohour Walid, marocchino, 36 anni, senza fissa dimora. «Sono contento per l’epilogo di questa vicenda – afferma Viotto –. I carabinieri sono stati molto bravi. In zona si erano verificati diversi episodi del genere ed è stata una risposta tempestiva. L’orecchio? Purtroppo la parte ferita non potrà essere riattaccata».

Tra sabato 15 e domenica 16 febbraio Viotto venne aggredito in via Buonarroti a Viareggio dopo aver parcheggiato in uno degli stalli lato pineta di Ponente. Un'ombra spunta dal buio. L'uomo, uno straniero, punta dritto al telefonino che l'ingegnere tiene con sé. Ma non ha messo nel conto la reazione: Viotto non ci sta a farsi derubare. E si difende con energia. Ma il rapinatore è completamente fuori di sé, una furia. Nella colluttazione Jacopo Viotto si ritrova l'aggressore addosso che lo morde con forza: all'orecchio sinistro, fino a strappargliene una piccola parte che non potrà essere riattaccata. Il corpo a corpo prosegue. Lo straniero estrae una lama. E inizia a colpire. Uno dei fendenti penetra nella schiena della vittima e arriva fino alla pleura di un polmone, per fortuna senza intaccare l'organo. Il bandito scappa e Viotto finisce in ospedale.

Il marocchino è accusato di due rapine. Oltre a quella ai danni dell’ingegnere, il 36enne verso le 3 di quella stessa notte avvicina alla stazione di Viareggio un giovane ragazzo in scooter. Lo ferma all’improvviso per farlo cadere a terra. Poi lo trascina per un braccio sul marciapiede e colpendolo con calci, sotto la minaccia di un coltello, gli prende 20 euro e il cellulare. Le indagini della Compagnia e del nucleo radiomobile si indirizzano quasi subito sul marocchino, con problemi di droga e già conosciuto dalle forze dell’ordine, che è stato individuato nel palazzo ex Telecom per notificargli l’ordine di arresto chiesto e ottenuto dalla Procura di Lucca.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Massa