Sicurezza
Il Galilei investe 18 milioni in sicurezza
Entro giugno apre il cantiere che consentirà di decollare e volare anche con la nebbia. E lo scalo salirà così di categoria
PISA. Un investimento di 18 milioni di euro della Sat per adeguare e potenziare le infrastrutture di volo, piste e raccordi, dell'aeroporto e per mitigare l'impatto acustico sulla città.
I lavori, che saranno ultimati entro aprile 2015, prevedono la realizzazione di un nuovo raccordo tra la pista principale e quella secondaria, la riqualificazione della pavimentazione della pista principale, l'adeguamento delle superfici di sicurezza. Il piano degli interventi comprende anche l'adeguamento impiantistico e delle luci lungo la pista (Avl) che consentiranno il miglioramento dell'operatività dello scalo in condizioni di bassa visibilità ed il passaggio della categoria operativa della pista principale da categoria I a categoria II-III. La gara pubblica è stata già assegnata ed entro giugno sarà aperto il cantiere.
«Abbiamo consegnato le aree di cantiere e ormai siamo già operativi - spiega Gina Giani, amministratore delegato della Sat -. Finiremo ad aprile 2015 con l'aeroporto in categoria II/III».
Negli ultimi tempi, lo scalo pisano a causa della nebbia presente nelle prime ore del mattino e nelle ore serali si è trovato nella condizioni di negare il decollo e dirottare gli aerei in fase di atterraggio in altri aeroporti (Bologna e Genova). Anche se la presenza della nebbia è un fenomeno raro, quando un volo non decolla o non raggiunge la destinazione assegnata, la protesta dei viaggiatori si fa sentire e, inoltre, è un danno anche per le compagnie aeree. Situazioni che con l'investimento di 18 milioni saranno risolte.
«Il piano di lavori con il conseguente investimento di 18 milioni - spiega Gina Giani - ha lo scopo di rendere operativo e sicuro il Galilei anche in condizioni di visibilità ridotta. Adesso anche una nebbia che limita la visibilità a 800 metri nega l'atterraggio, mentre con questi investimenti lo scalo sale di categoria in quanto può garantire un atterraggio o un decollo anche in condizioni meteo non ideali. Inoltre, non è solo una questione di luci o di radioassistenza, ma anche una questione di procedure di volo, di avvicinamento, di controllo della carta ostacoli, è un altro modo di navigare in categoria III. Ed è necessario che anche l'aereo sia equipaggiato per la categoria anche se le compagnie in genere già lo sono, e un aeroporto che si vuole porre come aeroporto internazionale lo deve fare. Per noi è una scelta strategica».
Con l'apertura del cantiere, il Galilei avrà una pista soltanto, ma questo non preoccupa la Sat poiché, grazie alla presenza delle due piste, principale e secondaria, gli interventi non condizioneranno l'operatività dello scalo. Inoltre, allo scopo di minimizzare l'impatto sia in termini operativi che ambientali, gli interventi sulla pista principale sono programmati nel periodo di minor traffico, ovvero tra ottobre 2014 e marzo 2015.
A seguito dell'ultimazione degli interventi infrastrutturali, Enac definirà le nuove procedure di volo per consentire l'operatività in categoria II-III. Così, al termine dei lavori, l'aeroporto di Pisa potrà contare su infrastrutture di volo più sicure. Tra queste l'adeguamento delle nuove Resa (Runway end safety area) e la riqualifica delle cosiddette "Strip". Le Resa sono quelle superfici poste alle estremità della pista principale che hanno lo scopo di ridurre il rischio in caso di atterraggi troppo corti o uscite di pista in fase di decollo o di atterraggio, mentre le "Strip" sono le aree che hanno prevalentemente lo scopo di garantire l'arresto dei velivoli in caso di uscita laterale.
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