Sicurezza
Aziende innovative la provincia di Pisa è seconda in Toscana
Studio della Camera di Commercio sulle start-up Il settore più rappresentato è quello dell’informatica
PISA. Pisa è seconda in Toscana tra le province dove crescono le start-up innovative. E il settore più rappresentato è quello dell’informatica. Questo è quanto emerge dall’analisi condotta dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa sui dati InfoCamere relativi alla sezione speciale del Registro delle imprese dedicata alle start-up innovative che, a livello nazionale, conta 1.792 società a poco più di un anno dalla prima registrazione avvenuta a Milano la vigilia di Natale del 2012. Numeri non elevatissimi se rapportati agli oltre 6 milioni di imprese registrate nel nostro Paese, ma di assoluto rilievo se si pensa che si tratta di nuove imprese che fanno della tecnologia e dell’innovazione il loro tratto distintivo.
Davanti a tutti, come era logico attendersi considerando la dimensione del tessuto produttivo, troviamo la Lombardia (355 unità) seguita da Emilia Romagna (202) e Lazio (187). Sesta, invece, la Toscana con 128 imprese.
Pisa, tra le diverse province, si trova nel gruppetto di testa occupando la quindicesima piazza su 99 a livello nazionale e la seconda in Toscana alle spalle di Firenze che dalla sua ha un numero di imprese due volte e mezzo più elevato. A Pisa, dopo la prima iscrizione risalente al 13 febbraio 2013, sono adesso 26 le società - costituite da non oltre 48 mesi - che hanno come oggetto sociale prevalente “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. La distribuzione per forma giuridica mostra come gli startupper pisani, non diversamente dai colleghi di altri territori, scelgano la forma della società a responsabilità a limitata (sono 25 Srl e una Srl con unico socio).
Ma di cosa si occupano le start-up innovative pisane? Prevalentemente di servizi (20 imprese) con le attività legate alla produzione di software e consulenza informatica (8 aziende) e ricerca scientifica e sviluppo (6 imprese) che la fanno da padrone. E non poteva essere altrimenti considerando che in provincia ci sono molti centri di eccellenza del sapere come l’Università, la Scuola Sant’Anna, il Cnr, importanti centri di incubazione come Pontech o il Polo di Navacchio.
In questo ha un ruolo anche la Camera di Commercio di Pisa. Sette imprese iscritte nell’apposita sezione del Registro Imprese, infatti, fanno parte del Club delle Imprese Innovative (www.clubimpreseinnovative.it): un organismo istituito nel 2003 per creare occasioni di incontro e formazione finalizzate a favorire l’avvio di collaborazioni o l’incontro con venture capitalist. Altre quattro hanno invece usufruito del Fondo Rotativo: uno strumento di seed capital pubblico per il sostegno allo sviluppo di imprese ad alto potenziale di crescita mediante il quale la Camera di Commercio ha sottoscritto quote di capitale di minoranza, fino a 200mila euro, senza intromettersi nella gestione delle attività ed impegnando i soci a riacquistare le quote, ad un prezzo prefissato, entro i tre anni successivi.
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