Sicurezza
Piante per decontaminare i fanghi dragati ai Navicelli
PISA. L’impiego delle piante per decontaminare e riutilizzare i fanghi dragati dal canale dei Navicelli, l’aggiunta di materia organica di buona qualità per recuperare i terreni degradati e l’uso di...
PISA. L’impiego delle piante per decontaminare e riutilizzare i fanghi dragati dal canale dei Navicelli, l’aggiunta di materia organica di buona qualità per recuperare i terreni degradati e l’uso di composti naturali nella concia delle pelli sono gli obiettivi dei progetti “Life” del Cnr di Pisa. I progetti ambientali finanziati dalla Comunità europea saranno presentati domani, dalle 9 alle 14, nell’aula 27 dell’Area della ricerca di Pisa in via Giuseppe Moruzzi 1. Saranno presenti il dottor Roberto Ghezzi, responsabile del team di monitoraggio dei progetti Life della società Astrale-Timesis di San Giuliano Terme, il presidente dell’Area della ricerca di Pisa Domenico Laforenza e l’assessore comunale all’Ambiente Salvatore Sanzo.
I progetti Life riguardano due aree: una, coordinata dalla dottoressa Grazia Masciandaro dell’Istituto per lo studio degli ecosistemi (Ise), è relativa al recupero di risorse naturali, come il suolo e i sedimenti di dragaggio, mediante tecniche ecocompatibili: l’altra area, coordinata dalla dottoressa Emilia Bramanti dell’Istituto di chimica dei composti organo-metallici (Iccom), è relativa al settore conciario sull’uso di composti naturali in sostituzione di quelli chimici nella concia delle pelli.
Tra i progetti del gruppo di ricerca coordinato dalla dottoressa Masciandaro c’è Biorem sul recupero e il monitoraggio biochimico dei suoli degradati, che ha ricevuto un finanziamento totale di 1 milione e 239mila euro dalla Unione europea e si concluderà il 31 marzo 2015.
Il gruppo di ricerca è impegnato anche con il progetto Cleansed sulla decontaminazione di sedimenti di dragaggio e il riutilizzo in campo agronomico e ambientale. Il progetto, che vede la partecipazione della Navicelli spa, ha ricevuto un finanziamento totale di 1 milione e 656mila euro dalla Unione europea e si concluderà il 31 marzo 2016. (d.s.)
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