Sicurezza
Le guide turistiche si mobilitano per una nuova legge
Un convegno nazionale stamani nel Palazzo dei Dodici «L’Ue ha eliminato legami col territorio e competenze»
PISA. Parte oggi da Pisa una nuova mobilitazione delle guide turistiche. L’occasione è il convegno nazionale organizzato da Federagit Confesercenti (dalle 10,30 al Palazzo dei Dodici in piazza dei Cavalieri) al quale parteciperanno, tra gli altri, il presidente nazionale Chiara Ronchi e il responsabile settore turismo della Regione, Paolo Bongini. Tema principale è l'approvazione della legge europea 2013 che ha istituito la guida nazionale e che permette a soggetti provenienti dagli altri 27 Paesi europei di effettuare visite guidate in tutta Italia. «La legge numero 97 è stata approvata il 6 agosto 2013 dal Parlamento italiano – spiegano Chiara Ronchi e Antonio Veronese, rispettivamente presidente nazionale di Federagit e di Assoturismo Toscana di Confesercenti – e prevede all’articolo 3 che l’abilitazione alla professione di guida turistica sia valida su tutto il territorio nazionale, eliminando la “specificità culturale italiana”; in pratica si cancella in un sol colpo la specializzazione per ambiti territoriali provinciali o regionali che la vastissima ricchezza dei beni culturali della nazione impone. La legge stabilisce che la qualifica professionale di guida conseguita da un cittadino dell’Unione Europea in un altro Stato membro abbia efficacia su tutto il territorio nazionale. Si va incontro – dicono ancora Ronchi e Veronese - a un’inaccettabile perdita di occupazione, per migliaia di guide abilitate in Italia, depauperando la nostra economia e portando ad una riduzione di entrate fiscali e previdenziali». Nel convegno di oggi le guide turistiche discuteranno soprattutto sulle richieste da presentare al governo. «Per la ricchezza di beni culturali presenti nel nostro Paese – aggiunge David Di Giacomo, presidente provinciale delle guide Confesercenti - le leggi italiane avevano stabilito che le abilitazioni all'esercizio della professione di guida presuppongono la conoscenza del patrimonio presente in un ambito territoriale limitato. E' impossibile saper effettuare visite guidate su tutto il territorio italiano. La guida turistica conosce i beni materiali e immateriali di un territorio, è il rappresentante di una comunità, è il suo ambasciatore, favorisce la promozione del suo territorio come destinazione turistica e dei suoi prodotti tipici. Per le guide turistiche, l’ambito territoriale determinato non è solo il luogo dove si esercita. Eliminando l’ambito territoriale, per le guide turistiche si elimina la sua competenza e la sua specializzazione». Conclude il presidente di Assoturismo Antonio Veronese: «Da Pisa partirà una nuova richiesta al governo affinché si modifichi l’articolo di legge, riparando così al gravissimo danno procurato ad un comparto che dovrebbe essere, al contrario, tenuto in grande considerazione. Occorre inoltre approvare, in tempi brevi, una legge organica sulla professione di guida turistica che fornisca alle Regioni criteri uniformi per l’esercizio della professione, che riconosca la specifica qualificazione di guida».
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