Attenzione
Scaramuzzino presidente dell’assemblea Sel
Incarico regionale per l’ex consigliere comunale: «L’aeroporto mantenga una maggioranza pubblica»
PISA. Carlo Scaramuzzino è stato eletto presidente dell’assemblea regionale di Sel. L’ex consigliere comunale ha ricevuto 40 voti a favore (4 i contrari). «Insieme alla copresidente Bruna Giovannini, già consigliera regionale - si legge in una nota di Sel - Scaramuzzino contribuirà, nella sua nuova veste di garante del buon funzionamento del partito, a perseguire quelle importanti prospettive politiche che lo stesso partito si è dato». La sua esperienza, prosegue il comunicato, «aiuterà il riconfermato coordinatore regionale Beppe Brogi in un momento particolarmente difficile per il Paese e la politica italiana». Primo fronte d’impegno, per Scaramuzzino, sono le prossime elezioni europee. «Sosteniamo i comitati che organizzano la campagna elettorale per la lista “L’Altra Europa con Tsipras”». L’obiettivo è riuscire a raccogliere le firme necessarie: nel collegio centrale ne occorrono 30mila.
Sullo scenario politico nazionale, la posizione verso il governo è critica. «Nei discorsi di Renzi c’è tutto e il contrario di tutto», dice Scaramuzzino. Nel mirino soprattutto le misure del commissario al contenimento della spesa Cottarelli. «I tagli sono nella pubblica amministrazione, nella sanità, nelle pensioni, nei trasporti. Per noi è il “Piano Grecia” del governo, un taglio al sistema welfare che dobbiamo contrastare», è la posizione del presidente dell’assemblea regionale di Sel. Partito che invece è in maggioranza a livello di giunta regionale. «Abbiamo apprezzato la scelta del governatore Rossi di continuare l’esperienza alla guida della Regione - riprende Scaramuzzino - essendoci punti qualificanti del programma che devono essere portati a conclusione».
Due quelli che toccano direttamente Pisa. Uno è l’aeroporto: «Inaccettabili le posizioni di Enac e Adf sul doppio progetto per la pista di Firenze. E il Galilei è uno scalo integrato nella città, funziona perché il controllo è pubblico. I soci pubblici devono tenere la maggioranza». L’altro è lo Scolmatore: «Opera importantissima per la difesa di Pisa, con una spesa di 50 milioni di euro. Si acceleri, la Regione decida presto quale ente debba occuparsene». (f.l.)
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