Finanza
Profughi sistemati a San Rossore
Alloggi tra l’ostello e la Piaggerta. Arrivate quaranta persone, ma nei prossimi giorni il numero calerà
PISA. In attesa dell’arrivo ad agosto di oltre 30mila boy scout, il parco di San Rossore misura la propria ospitalità accogliendo una quarantina di profughi, in gran parte siriani, provenienti da Lampedusa.
È la decisione presa al termine della riunione convocata dal prefetto Francesco Tagliente. Il nodo dell’accoglienza è stato affrontato con incontri e sopralluoghi da parte dei soggetti chiamati a dare risposte improvvise al piano del ministero dell’Interno che prevede uno smistamento a livello nazionale di circa 2.300 migranti.
Provincia, Università e della Società della salute con l’assessore alle Politiche Sociali, Sandra Capuzzi, come presidente della Sds, hanno comunicato la disponibilità a gestire l’emergenza. I profughi, in via temporanea, avranno un tetto in due strutture nel Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli, alla Piaggerta e all’ostello, la cui cura sarà affidata alla cooperativa Paim, già utilizzata per la precedente gestione migratoria.
Ieri intorno alle 20 sono arrivati all’aeroporto Galilei, provenienti dalla Sicilia, i quaranta cittadini stranieri che resteranno in provincia almeno fino a giugno.
Per alcuni giorni il gruppo, nel quale sono compresi anche diversi bambini, resterà nella tenuta. Poi, nell’arco di una decina di giorni, i profughi verranno accompagnati nelle strutture di accoglienza presenti in provincia, per le quali è in corso la verifica delle varie disponibilità.
Andrea Gennai, direttore dell’Ente Parco, ha manifestato subito la disponibilità ad accogliere un nucleo familiare in un appartamento nel complesso Cascine Nuove.
Aggiunge il presidente dell’Ente, Fabrizio Manfredi: «L’ospitalità dei profughi è provvisoria per tamponare l’emergenza. La famiglia che andrà nell’appartamento potrà restare più a lungo. Stiamo pensando anche di coinvolgere i migranti in attività lavorative. Non mancano le necessità di manutenzione, di pulizia e di decoro nella tenuta. Sarebbero opportunità reali di integrazione». Non solo l’Ente Parco ha fatto la sua parte nell’emergenza. Analoga disponibilità di un appartamento nel Comune di Montecatini Val di Cecina è arrivata anche dal presidente provinciale della Croce Rossa Italiana Antonio Cerrai. La Cri assicurerà i trasferimenti dei migranti con i loro mezzi. Un’immediata apertura all’accoglienza pure dal Rettore Massimo Augello che ha messo a disposizione in via temporanea un appartamento all’interno di un podere di proprietà dell’Ateneo.
La Provincia, con l’assessore Silvia Pagnin, sottolinea che quella del Parco di San Rossore per tutti e 40 i profughi è una soluzione temporanea. L’assessore al Sociale e presidente della Sds, Sandra Capuzzi: «In sole 24 ore, Pisa si dimostra ancora una volta in grado di far fronte alle emergenze, anche in assenza di una capacità di programmazione forte a livello nazionale». Nella prossima settimana saranno convocati gli altri Comuni della provincia per redistribuire questa accoglienza sul territorio. «Sarà preziosa la collaborazione del Centro Nord-Sud» conclude Capuzzi.
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