Il dolore
Per scoprire il passato s’intervistano i nonni
PISA. Nonno, quante volte al mese si mangiava la carne? Come ci si lavava? Si facevano regali a Natale? Sono alcune delle domande che gli alunni delle classi prime della scuola media Mazzini hanno...
PISA. Nonno, quante volte al mese si mangiava la carne? Come ci si lavava? Si facevano regali a Natale? Sono alcune delle domande che gli alunni delle classi prime della scuola media Mazzini hanno fatto ai nonni, nonne, prozii, insomma a chi è stato testimone di come si viveva negli anni tra il 1950 e il 1955.
L’intervista è stata ripetuta per gli anni dal 1960 al 1965 con le dovute integrazioni, rese necessarie dalla rivoluzione socioeconomica generata dal boom economico e che inizia principalmente negli anni 50.
«Gli allievi - spiegano alla scuola Mazzini - hanno dimostrato di essere molto coinvolti in questa iniziativa. Alcuni allievi hanno preso un “vecchietto” in prestito perché i loro nonni non sono ancora sessantenni, ma pur di adempiere alle consegne non si sono scoraggiati e sono andati a trovare i soggetti adatti. Altri allievi hanno filmato o fotografato la scena dell'intervista, così rimarrà un bel ricordo per le famiglie quando i più anziani non ci saranno più. Ciò che è stato più istruttivo, dicono gli stessi ragazzi, è avere conosciuto delle realtà che pensavamo inimmaginabili».
Il lavoro svolto rientra nel progetto didattico Whistory, che vede le famiglie degli alunni delle classi terze impegnate a documentare il passaggio della seconda guerra mondiale con le varie storie familiari, e quelle degli alunni delle classi prime il periodo meno angoscioso del dopoguerra. I lavori, spiega il professor Paolo Bacciottini, docente di tecnologia nella scuola Mazzini e ideatore del progetto, vengono trattati anche in forma digitale sfruttando le opportunità del Web 2.0 che permette di fare velocemente statistiche.
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