Sicurezza
Il museo contadino si apre alle visite di bambini e ragazzi
RIGOLI. Ritorno ai campi e dintorni. A Rigoli è possibile toccare con mano il ritrovato interesse verso la civiltà contadina attraverso un patrimonio ingente di attrezzature che sono in mostra al...
RIGOLI. Ritorno ai campi e dintorni. A Rigoli è possibile toccare con mano il ritrovato interesse verso la civiltà contadina attraverso un patrimonio ingente di attrezzature che sono in mostra al museo Radico (espressione che indica radici e contadini), situato in via Alcide De Gasperi 3.
Deus ex machina è Giuliano Meini, animatore instancabile di iniziative legate alle tradizioni locali. Oltre mille i pezzi in esposizione, in buona parte messi a disposizione da Avia Lazzerini, figlia di Giovanni, ex pilota originario di Avane, protagonista di importanti imprese belliche e formidabile collezionista di strumenti da lavoro, impiegati per generazioni nella dura vita in campagna.
Adesso il museo, come è stato annunciato ieri, si apre agli studenti (nella foto un momento della presentazione dell’iniziativa). Infatti, dalla prossima settimana arriveranno bambini e ragazzi da San Giuliano, Vecchiano, Pisa e anche da altre località. Sono attesi un migliaio di studenti.
Alla presentazione di ieri sono intervenuti gli assessori Marilù Chiofalo di Pisa, Fabiano Martinelli di San Giuliano e Lorenzo Del Zoppo di Vecchiano.
È stata illustrata la filosofia di fondo che muove gli organizzatori, i quali intendono «divulgare la cultura agricola riportandola a oggi, a cominciare dai più piccoli, ma anche rivolgendosi alle loro famiglie. È un’offerta culturale e didattica integrata».
Esiste, tra l’altro, la speranza di realizzare qualcosa di importante anche come risorsa per le economie locali, basate sul paesaggio, sui prodotti e sul turismo. «Turismo rurale», la definizione usata, mediante una complessa serie di offerte.
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