La manifestazione
Cotapi: «Ora il Comune colpisca i furbi»
A presentare la manifestazione della Cna, ieri c’erano anche i rappresentanti di Cotapi, la Cooperativa tassisti pisani che riunisce 60 delle 72 licenze concesse in città. E per far capire quanto...
A presentare la manifestazione della Cna, ieri c’erano anche i rappresentanti di Cotapi, la Cooperativa tassisti pisani che riunisce 60 delle 72 licenze concesse in città. E per far capire quanto possa fare un’amministrazione – anche senza spendere soldi – hanno portato il loro esempio: il 17 gennaio il Consiglio di Stato ha dato loro ragione ribaltando un pronunciamento del Tar di Firenze depositato un anno prima (il 22 gennaio 2013). Ebbene, a distanza di due mesi il Comune non ha ancora deciso gli orari dei taxi cittadini. Si ricordi che nel 2013 il Tar della Toscana aveva liberalizzato turni e tabelle di marcia dei taxi pisani, accogliendo un ricorso del Contap, Consorzio taxi area pisana: i mezzi potevano circolare anche 24 ore su 24 con il proprietario e uno o più dipendenti a dargli il cambio sulla stessa auto. Cotapi ha impugnato la sentenza adducendo problemi di sicurezza, di rispetto delle norme e di lavoro nero. Che la mossa fosse corporativa o no, che si sia d’accordo o no, resta il fatto che il Consiglio di Stato ha dato ragione a Cotapi; che ora fa notare il paradosso: «Stiamo solo chiedendo al Comune di essere controllati, di applicare la legge e di emanare il regolamento con i turni. Ma non succede nulla e quei pochi che fanno i furbi, che non stanno nelle regole, continuano a fare i comodi loro e a essere premiati». Secondo Claudio Sbrana, presidente del Cotapi, dovrebbe «tornare in vigore il regolamento del 2009 che era stato cancellato dal Tar, in cui sono fissati orari e turni». Cotapi ha dato disponibilità «a un tavolo per correggerlo, con clausole di stagionalità per intensificare il servizio in alcuni periodi dell’anno. Ma non c’è stato». (g.c.)
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