Finanza
Abusi da sanare, Comune sollecita il Parco
PISA. Continua il braccio di ferro tra il Comune di Pisa e l'Ente parco di San Rossore sulla ripartizione delle competenze riguardo alla delicata materia degli abusi edilizi in territorio protetto....
PISA. Continua il braccio di ferro tra il Comune di Pisa e l'Ente parco di San Rossore sulla ripartizione delle competenze riguardo alla delicata materia degli abusi edilizi in territorio protetto. Chi deve vigilare, sanzionare e ripristinare? Il 14 marzo scorso è scattato l’ennesimo sollecito dai dirigenti comunali per interventi che si fanno attendere ormai da circa 4 anni. I casi negli anni si sono susseguiti ma nessuno di essi pare sia stato risolto: gli abusi rimangono e a giugno scorso è intervenuta l'avvocatura regionale con un parere tecnico, ribadendo di fatto la disciplina sulle aree contigue del parco regionale con riferimento a titolarità di competenze di gestione, vigilanza, sanzione e ripristino dello status quo precedente l'abuso. I due casi in questione sono quello del Bar Giardino di Poppa e quello dello stradello di accesso al Bagno Hoasy. Eppure, nel 2010, secondo documentazione ufficiale risulta che l'allora direttore aveva accolto che «le funzioni amministrative in materia paesaggistica delegate ai comuni per le opere e gli interventi che ricadono nel territorio del Parco, sono solo quelle autorizzatorie, e non quelle di vigilanza nè quelle sanzonatorie di competenza invece dell'Ente Parco come prevede la Legge regionale 1/2005». Esiste anche un ufficio preposto (Ripristino), secondo quanto si apprende dall'organigramma pubblicato sul sito web dell’Ente parco, che dovrebbe occuparsi delle questioni relative agli abusi edilizi. Intanto imprenditori e privati cittadini rimangono sospesi al centro di una contesa. (m.b.)
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