Il Tirreno

Pisa

Sei mesi dopo, tornano le bancarelle

di Daniele Benvenuti
Sei mesi dopo, tornano le bancarelle

Inaugurato il mercato in piazza Manin con gli ambulanti allontanati da piazza dei Miracoli. Sistemazione per 44 operatori

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PISA. Dopo sei mesi i bancarellai di piazza dei Miracoli hanno riaperto le loro attività. Ieri mattina alle 11, con il tradizionale taglio del nastro, si sono alzati i teli sui nuovi banchi di piazza Manin. Presente l'assessore al commercio Gay, i rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio e i 44 operatori. Una soluzione temporanea in attesa della conclusione dei lavori al Museo delle Sinopie e soprattutto in attesa della sede definitiva già individuata nell’Umi 1 all’interno dell’area ospedaliera del Santa Chiara. La soluzione piazza Manin è arrivata dopo un lungo confronto tra Comune, Soprintendenza e ambulanti; obiettivo degli operatori era infatti individuare una sede che corrispondesse alle loro necessità commerciali non ritenendo idonea la prima proposta (il parcheggio scambiatore di via Pietrasantina). Da parte di Comune e Soprintendenza, invece, c’era il rispetto dei molti vincoli e al tempo stesso la necessità di liberare il muro del museo per permettere i lavori sollecitati sia da Opera Primaziale che Azienda Ospedaliera. Ma i contrasti, gli scontri (anche duri) ieri sono stati messi da parte lasciando spazio alla comprensibile gioia di chi ha potuto riaprire i propri banchi. «Oggi è un giorno di festa – dice Gianmarco Boni, presidente del Consorzio “Pisa dei Miracoli” che riunisce tutti gli ambulanti della piazza – perché finalmente siamo tornati a lavorare. Un incubo iniziato il 12 settembre 2013 quando le nostre attività vennero transennate. Siamo stati sempre uniti anche nei momenti più difficili. E crediamo di aver dimostrato anche senso di responsabilità pur vivendo sulla nostra pelle i disagi che portavano comprensibilmente a nervosismo e rabbia». Gianmarco Boni, insieme a Stefano Perini e Michele Puschi, stappano le bottiglie di spumante mentre l’assessore Gay taglia il simbolico nastro con i primi curiosi che iniziano a girare tra i banchi. «Una giornata che segna una ripartenza – dice l’assessore al commercio – alla fine di un percorso lungo in cui non sono mancate le difficoltà. Alla fine siamo riusciti a trovare un punto d’incontro con la soluzione di piazza Manin. Soluzione comunque temporanea in vista di un altro percorso che dovrà portare questi operatori alla loro sistemazione definitiva». «Punto d’incontro, leggi piazza Manin, che si poteva trovare anche molto tempo prima – commentano Elisabetta Ficeli e Giulio Garzella, rispettivamente vicedirettore di Confcommercio e coordinatore Confesercenti Toscana Nord per l’area pisana -. E’ del tutto evidente che appena il dialogo è stato aperto con volontà di giungere ad una soluzione, i risultati si sono visti. Ma oggi è giusto essere soddisfatti e ringraziare chi ha permesso a questi operatori di tornare a lavorare. Non dimentichiamo però – concludono di due dirigenti – chi siamo di fronte ad una soluzione temporanea. Ci sarà infatti da pensare nell’immediato al ritorno in piazza dei Miracoli una volta ultimati i lavori e soprattutto lavorare per la sede definitiva». Da ieri quindi banchi aperti attendendo un tipo di cliente che sarà diverso da piazza dei Miracoli. «Il nuovo lavoro sarà tutto da scoprire – ci dice Michele Puschi che gestisce il banco insieme a Daniela Donati, la più anziana come anni di licenza sul Duomo – ma siamo ottimisti. Ci sarà un transito diverso, ma anche la conformazione del nuovo mercato è diversa rispetto alla fila di bancarelle in piazza dei Miracoli. In questi primi giorni dovremo pensare a liberare un po’ i nostri magazzini, poi magari puntare su una tipologia di merce diversa». Sul fatto che sia un mercato diverso concorda anche Riccardo Staderini. «Questa è la soluzione migliore dopo sei mesi senza lavorare. Queste strutture si presentano in modo diverso formando un vero e proprio mercato. Sono convinto che i clienti le sapranno apprezzare passeggiando tra le varie strutture».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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