Sicurezza
Preso l’accoltellatore, minimarket chiuso
Decisione del questore dopo i ripetuti episodi di violenza - un ferito è ancora grave - e spaccio intorno alla galleria Gramsci
PISA. È stato rintracciato e denunciato per lesioni personali gravi un tunisino di 26 anni accusato di aver ferito in modo grave con un coltello un connazionale di 25 anni, ancora in prognosi riservata, in via Mascagni, nei paraggi della stazione.
La lite è avvenuta all’esterno di un minimarket per il quale il questore Gianfranco Bernabei ha disposto la sospensione della licenza per 10 giorni. Il provvedimento non è legato a quell’episodio finito nel sangue - il ferito è ancora grave in ospedale – ma ne riassume la gravità di una condizione ambientale non più sopportabile.
Già da alcune settimane, il negozio era nel mirino degli investigatori per essere diventato un abituale luogo di ritrovo di balordi e spacciatori.
L'aggressione si è verificata venerdì pomeriggio quando è scoppiata una violenta lite fuori dal locale tra cittadini nordafricani.
Storie di droga, regolamenti tra personaggi dallo spessore criminali di piccolo cabotaggio, ma non per questo meno pericolosi.
La zona è stata tenuta d’occhio dalla polizia che ha potuto ricostruire frequentazioni e attività del minimarket, trasformato in un vero e proprio punto di aggregazione di pregiudicati che, oltre ad acquistare alcol, sono abituati poi restare nell’area a bivaccare.
La situazione negli ultimi tempi si era aggravata suscitando un allarme sociale che ha portato a un’intensificazione dei servizi di controllo tra volanti del pronto intervento e polizia amministrativa e sociale.
Nel corso dei servizi mirati sull’attività del locale i poliziotti hanno accertato che il minimarket, soprattutto di pomeriggio e di sera, diventava una sorta di bar, i cui unici avventori acquistavano bottiglie di alcol e birra per poi consumarle all'esterno, trasformando di fatto gli scalini dei portici e dello stesso negozio in tavoli e sedie di un esercizio pubblico. Violazioni amministrative, ma con ricadute anche sulla sicurezza di un luogo cruciale per il passaggio giornaliero di migliaia di persone. E quando scende la sera la piazza cambia volto. In peggio.
La chiusura per dieci giorni decisa dal dottor Bernabei vuole essere un segnale per tutelare commercianti, residenti e turisti che lavorano e vivono nella zona «evitando che il minimarket sia luogo di ritrovo abituale di vagabondi, oziosi e soggetti pregiudicati» spiegano in questura.
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