Il Tirreno

Pisa

la ditta di gadget

«Ora anche noi ripartiremo con le Torri fatte a mano»

«Ora anche noi ripartiremo con le Torri fatte a mano»

PISA. Nei mesi in cui le bancarelle di piazza dei Miracoli sono rimaste chiuse, a subire le conseguenze dei mancati incassi non sono stati solo gli ambulanti ma anche i loro fornitori. Non a caso...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nei mesi in cui le bancarelle di piazza dei Miracoli sono rimaste chiuse, a subire le conseguenze dei mancati incassi non sono stati solo gli ambulanti ma anche i loro fornitori. Non a caso molti di loro, spesso piccole ditte familiari, in più di una occasione hanno partecipato a fianco dei bancarellai alle assemblee e alle proteste. Quindi anche per loro ieri è stata una giornata di festa. Non nasconde la sua soddisfazione Roberto Bertolini, titolare di una ditta di Bagni di Lucca che fornisce agli ambulanti statuine della Torre e calamite. «Tutte rigorosamente fatte a mano – ci tiene a precisare - dallo stampo alla colorazione. Utilizzando polvere di marmo e non plastica». La storia di Bertolini è tutta legata ai bancarellai. Dieci anni fa deve lasciare la fabbrica dove lavorava e decide di rilevare una attività artigiana che da sempre realizzava i prodotti per le bancarelle di Pisa, con sede a Benabbio frazione di Bagni di Lucca. «Un lavoro artigiano tutto made in Italy – spiega - La ditta che ho rilevato era stata una delle prime a realizzare prodotti lavorando la polvere di marmo con speciali additivi. Tutto è fatto a mano, a cominciare dallo stampo che viene realizzato da uno scultore, non certo da una macchina. Fino alla colorazione, anche questa a mano con tinte italiane di cui conosciamo la provenienza». Eppure il prezzo non può essere molto diverso da quelli fatti in serie perché il mercato è spietato. «La concorrenza è forte e dobbiamo contenere i prezzi anche se il nostro prodotto è migliore. Puntiamo sul fatto che la differenza si vede e il cliente la percepisce». Tornando alle bancarelle, Bertolini ha voluto essere presente per la riapertura. «Sono stati mesi duri per gli ambulanti ma anche per una ditta come la mia che lavora esclusivamente per il mercato pisano. Era giusto essere in piazza Manin per tenere a battesimo il nuovo mercato augurandosi che il lavoro riprenda per tutti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato