Italia
Nuovi elettrodotti ecco i proprietari a rischio esproprio
Terna ha chiesto l’autorizzazione per costruire alcune opere e individuato le aree che saranno interessate dai vincoli
SAN GIULIANO. Se il ministero dello Sviluppo economico e quello dell’Ambiente daranno il via libera, saranno centinaia i proprietari nei comuni di San Giuliano, Vecchiano, Lucca, Massarosa e Camaiore interessati dagli espropri.
Stiamo parlando di alcune opere della rete elettrica che la società Terna intende costruire e per le quali ha chiesto l’autorizzazione e la pronuncia di compatibilità ambientale. Sul “Tirreno” di oggi la società ha comprato cinque pagine in cui spiega nei dettagli l’operazione e indica anche i nomi - sono centinaia - dei proprietari (con relativi riferimenti catastali) potenzialmente toccati dall’operazione.
Le opere che Terna prevede di costruire sono le seguenti: nuova stazione elettrica 380/132 kV di Lucca Ovest; raccordi aerei 380 kV in semplice terna della linea “S.E. (stazione elettrica) La Spezia - S.E. Acciaiolo” alla nuova stazione elettrica 380/132 kV di Lucca Ovest; raccordo aereo 132 kV in semplice terna della linea “C.P. Viareggio - C.P. Filettole” alla nuova S.E. 380/132 kV di Lucca Ovest; raccordo aereo 132 kV in doppia terna della linea “C.P. Filettole - C.P. Lucca Ronco” alla nuova S.E. 380/132 kV di Lucca Ovest.
«Sulle aree interessate dalla stazione elettrica e relativa strada di accesso, nonché sulle aree potenzialmente impegnate dagli elettrodotti - spiega Terna - dovranno essere apposti rispettivamente il vincolo preordinato all’esproprio ed il vincolo preordinato all’imposizione in via coattiva della servitù di elettrodotto».
«La realizzazione delle opere - spiega ancora la società - è motivata dalla necessità di migliorare la qualità del servizio ed i profili di tensione sulla rete dell’area compresa tra le province di Pisa e Lucca e a garantire la copertura del fabbisogno anche a fronte della crescita del carico ed in relazione all’evoluzione del sistema elettrico e della mutata disponibilità di generazione nell’area compresa tra le province di Massa, Livorno, Lucca e Firenze».
Secondo Terna, con le nuove opere ci saranno una serie di benefici, tanto che «il risparmio per il sistema elettrico è stato stimato in circa 10 milioni di euro (benefici annui attualizzati)».
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